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Milano, Lombardia - 3 Marzo 2010

Traffico d'armi dall'Italia all'Iran: video operazione

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video di Peter85

La Guardia di Finanza di Milano ha sgominato un traffico illecito di armi verso l'Iran nell'ambito dell'operazione denominata Sniper. Sono stati eseguiti nove arresti, tra i quali appartenenti ai servizi segreti iraniani.
La Guardia di Finanza di Milano ha sgominato un traffico illecito di armi verso l'Iran nell'ambito dell'operazione denominata Sniper. Sono stati eseguiti nove arresti, tra i quali appartenenti ai servizi segreti iraniani.
L'organizzazione è riuscita a trasportare in Iran materiale bellico, anche attraverso triangolazioni con Paesi terzi.
L'operazione «Sniper» («Cecchino») ha permesso di interrompere forniture di apparecchi ottici di precisione (mille), di produzione tedesca, e di giubbotti autorespiratori da immersione (120) destinati a armamenti militari, soprattutto grazie alla collaborazione con le autorità inglesi, svizzere e romene.

Sono 9 le persone colpite da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano Chiara Valori, delle quali 7 sono finite in carcere. Si tratta di Alessandro Bon, trevisano di origine, residente a Monza, ritenuto promotore e organizzatore della struttura, l'artefice delle esportazioni attraverso la sua società 'Antares'. Ad essere arrestato è stato poi Arnaldo La Scala, residente a Messina, associato a Bon con il quale, secondo l'accusa, studiava le strategie dell'organizzazione. In manette è poi finita Danila Maffei, residente a Brescia, che partecipava all'organizzazione attraverso la società Stucco Venis'. Agli arresti anche Raffaele Rossi Patriarca, avvocato di Torino, ritenuto dagli inquirenti il punto di riferimento tra l'associazione italiana e alti ufficiale dell'esercito iraniano. I due iraniani arrestati in Italia sono Nejad Hamid Masoumi, residente a Roma dove era accreditato presso la sede della stampa estera e Ali Damirchiloo, residente a Torino, per l'accusa committente in Italia per soggetti iraniani. Latitanti sono invece due iraniani residenti probabilmente a Teehran: Amir Reza Halimi e Bakhtiyari Homayoun

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