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Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 20 Settembre 2010

Torrente Oliveto di Lazzaro ad alto rischio esondazione

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    Autoplay: Si No

Motta San Giovanni (RC), richiesta urgente intervento nel torrente Oliveto.

La stagione delle piogge sta arrivando violentemente e non si è ancora provveduto a bonificare e mettere in sicurezza il torrente Oliveto. Nel mese di dicembre del 2007 i solerti funzionari del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, dopo un sopralluogo, certificavano la pericolosità del torrente e al fine di scongiurare potenziali pericoli indicavano agli Enti competenti alcune opere mirate alla soluzione dei problemi riscontrati, da eseguirsi con le modalità della somma urgenza.

Tale preoccupante certificazione non solo non è stata tenuta in considerazione dagli Enti interessati, ma in sfregio alla stessa sono state realizzate ulteriori opere nell'alveo fluviale consistenti nella collocazione della nuova condotta idrica e della nuova condotta fognaria che oltre ad aver ulteriormente deturpato il torrente hanno acuito il pericolo.

La presenza di grossi massi da cava in diversi tratti, la intensa vegetazione specialmente a monte del depuratore comunale, incredibilmente realizzato a ridosso del torrente, ove la sinuosità è maggiore, la mancanza di opere di arginatura, l'accumulo di materiale detritico, l'apertura di varchi, la presenza della stazione di pompaggio delle acque reflue, la realizzazione di una strada in terra battuta nell'alveo fluviale, le infrastrutture presenti: quali depuratore, tubazioni delle acque di scarico, abitazioni e attività commerciali poste lungo la foce, espongono ulteriormente in pericolo la collettività in caso di piena, come certificato dalla protezione Civile.

Si deve evidenziare che la situazione si presenta più grave a monte del depuratore dove la vegetazione è alta e intensa, ed inoltre a circa duecento metri dall'impianto di depurazione, tratto privo di opere di arginatura, le irruente acque torrentizie sbattono prima contro la montagna sulla destra del torrente e poi contro il costone lato sinistro provocando delle frane. Se dovesse franare l'intero costone il torrente rimarrebbe bloccato.

Non si comprende come si possa pensare di autorizzare la costruzione di un nuovo polo depurativo nell'area ove insiste l'attuale impianto, in considerazione della situazione di rischio a cui è esposto il sito e tenuto conto che non risulterebbero progettate muri d'argini a monte del depuratore, ove si sono verificate alcune importanti frane.

Ribadiamo che ora la situazione nel torrente Oliveto è peggiorata. Già da qualche tempo sussistono le condizioni che un'eventuale piena porti via il ponte stradale e il vicino ponte ferroviario. La sezione idraulica risulta ancora più ridotta, mentre la distanza tra il fondo del nuovo alveo (formatosi a seguito di accumulo di materiali) e la quota di sottotrave varia da mt.1,70 a mt.2,10 ).

In questo preoccupante ed allarmante contesto, è bene richiamare alla mente la tragedia, difficile da dimenticare anche dopo dieci anni, del camping "Le Giare" costruito a ridosso del letto del Fiume Beltrame, in una area a rischio d'esondazione. Rischio d'esondazione presente anche nel torrente Oliveto.

Pensavamo che fossero, tra le tante tragedie, sufficienti le vittime e i danni provocati dal maltempo lo scorso anno a Messina, a Maierato, quelli recentemente in Campania e a Reggio Calabria e che le impressionanti immagini ripetutamente diffuse dai vari telegiornali nazionali avessero potuto svegliare le coscienze degli Enti locali competenti, stimolandoli ad intervenire prima che la forza della natura procuri altri disastri. Invece ciò evidentemente non basta.

Il pericolo per la popolazione di Lazzaro non viene soltanto dal mare, ove da anni ininterrottamente si spende denaro pubblico senza risolvere la problematica relativa all'erosione costiera, ma anche dai monti. Ed i fatti ci insegnano che un torrente caricato dagli acquazzoni scenderà dai monti al litorale per riprendersi il suo antico e naturale alveo occupato dalla dissennata opera dell'uomo non soltanto con le costruzioni abusive, ma anche con quelle autorizzate, per tale motivo rinnoviamo alle istituzioni competenti l'urgente richiesta di intervenire per bonificare e mettere in sicurezza il Torrente Oliveto.

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