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Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 27 Settembre 2011

Ss 106 a Lazzaro, ma deve proprio scapparci il morto?

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Comune di Motta SG (RC)
Il Responsabile del Settore Tecnico Interprovinciale del Provveditorato alle OO.PP. di Catanzaro, su richiesta della Direzione Generale per le Infrastrutture Stradali, ha disposto l'ennesimo sopralluogo nel tratto urbano di Ss 106 che attraversa la Frazione Lazzaro del Comune di Motta San Giovanni. I funzionari tecnici intervenuti hanno riscontrato che le problematiche in precedenza rilevate e più volte segnalate da questo comitato persistono.
All'amministrazione comunale di Motta San Giovanni è stato sottolineato ancora una volta la necessità di attuare ogni possibile iniziativa a salvaguardia della sicurezza del transito veicolare e pedonale sul tratto stradale in questione, tenendo anche presente la possibilità di intensificare i controlli di polizia urbana al fine di evitare l'uso improprio o indisciplinato della strada, quale ad esempio la sosta non regolamentare dei veicoli, le inversioni abusive del senso di marcia o il superamento dei limiti di velocità consentita del senso di marcia, richiamando l'attenzione sulle responsabilità al riguardo gravanti in capo all'ente proprietario.
Dal sopralluogo esperito è emerso che a tutt'oggi nulla è cambiato, ma perdura l'inottemperanza a quanto stabilito con il verbale e l'incontro del 27 luglio 2010,tra Comune di Motta SG,ANAS e Provveditorato alle OO.PP. di Catanzaro, disposto dalla Direzione Generale per le Infrastrutture stradali su richiesta del Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, prof. Emilio Brogi. Inoltre, a tutt' oggi la situazione già ampiamente descritta permane ed è stata rilevata dai diversi sopralluoghi effettuati. Allo stato attuale si evidenziano le seguenti situazioni:
""la segnaletica stradale sia orizzontale che verticale sul tratto ispezionato risulta carente, deteriorata e poco visibile; assenza di sistema di protezione a tutela degli abitanti prospicienti la strada statale lato mare dello spartitraffico di cemento a forma di aiuola di margine alla carreggiata, posto in curva facilmente scavalcabile in caso di incidente o perdita di controllo del mezzo; i pozzetti d'ispezione posti sulla 106 risultano sconnessi o mal collocati; insufficienza di attraversamenti pedonali alla periferia Nord; l'assenza di corsie di canalizzazione per le manovre di deviazione ed immissione; sussistono fermate dei mezzi pubblici di linea anche in curva che non garantiscono la sicurezza dei passeggeri; risultano numerose e frequenti le infrazioni di automobilisti indisciplinati (inversione di marcia, sorpasso in presenza di scuole e di segnaletica orizzontale (linea o doppia linea continua), con maggiori pericoli per la pubblica incolumità; assenza di pulizia delle cunette ai margini della strada; esistono segnali verticali che obbligano a direzioni consentite "Dritto e a destra" e nel contempo si autorizza l'inversione di marcia a 100 metri, esattamente al bivio stazione ferroviaria ove l'inversione è vietata dal Codice della Strada doppie strisce continue longitudinali e dal precitato cartello. Per quanto attiene l'eliminazione delle barriere architettoniche e lo smaltimento delle acque piovane, risultano scarsamente efficaci, con pericolo di allagamento al sottopassaggio FFSS, adiacente alla scuola elementare per mancanza di sistemi di smaltimento delle acque meteoriche e la fondamentale pulizia dello stesso""".
Comitato spontaneo "torrente Oliveto"

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