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Rotondella (Matera, Basilicata) - 4 Giugno 2009

Spot per Angelo Falcone detenuto in India

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Questo è un appello per ricordare la triste storia di Angelo Falcone, arretstato e detenuto in India insieme ad un amico Italiano dal 9.3.2007 con l'accusa infamante di narcotraffico. Dal Carcere di Mandi nello Stato dell'Himachal Pradesch, nord India, il 24 agosto 2008, dopo la condanna a 10 anni duro carcere è stato trasferito nel carcere di Nahan. In questo carcere dal mese di ottobre del 2008 non ci consentono di avere contatti telefonici con lui, ma neanche al personale dell'Ambasciata questo in violazione della Convenzione di Vienna. Il 25 e 26 aprile scorso, sono andato a trovarlo insieme all'On. ZAMPARUTTI Elisabetta, del Partito Radicale e membro di Nessuno Tocchi Caino, visita Ufficiale autorizzata dal Parlamento. Nonostante i contatti avuti con le Autorità locali, ancora oggi ci vietano i contatti telefonici. A seguito di ciò ho voluto iniziare un nuovo sciopero della fame da ieri 3 giugno, anche per dare sostegno ai Radicali, ai quali viene negato spazio alla loro lista alle elezioni Europee, lo stesso spazio che viene negato a me per la storia di mio figio, tutto ciò, nonostante una regolare denuncia da me fatta pervenire nei modi previsti dalla Legge il 19.10.2007 al Garante delle Comunicazioni e al Presidente Vigilanza RAI. Nonostante le varie richieste e sollecitazioni fatte in tal senso ai Parlamentari e Organi Istituzionali tutti, 26 mesi sono trascorsi, ma nulla è cambiato, ed ecco questa mia nuova protesta, il 3° sciopero della fame che attuo. Chiedo a chi può di aiutarmi, aiutare Angelo ma anche tutti gli altri cittadini Italiani detenuti nel mondo, di fare pressione sulle Autorità Italiane affinchè si decidano ad affrontare e risolvere definitivamente questo annoso problema sociale, di dare e garantire tutti i Diritti Civili e Umani ai propri cittadini così come previsto e sancito dalla Costituzione Italiana e dalle Leggi e Convenzioni Internazionali che regolano tale materia, Organizzazioni alle quali siamo legate e tenuti a rispettare Noi ma anche bisogna pretendere lo stesso da tutti gli Stati facenti parte, in ottemperanza anche a quanto regolato e dovuto da tutti alla tanto decantata Globalizzazione e rispetto reciproco, rispetto che non può solo avvenire da alcuni Stati verso altri e non l'incontrario. Umanità, fratellanza, rispetto dei Diritti Civili e Umani, tutte belle parole che ogni giorno leggiamo sui giornali o ascoltiamo in TV, declamate in trasmissioni televisive ma anche di più in convegni, Internazionali, in Parlamenti Nazionali e di Organizzazioni Internazionali, ma che nella stragande maggioranza dei casi restano solo belle parole, almeno quando si tratta di problemi che riguardano privati cittadini, gente comune, che non hanno nel loro albero geneaologico nomi altisonti o altezze reali. Siamo gente predispa agli altari sacrificali, bhè io in tutto questo non voglio stare e pretendo dignità, rispetto, onore e libertà, come mi spetta. Falcone Giovanni
http://giovannifalcone.blogspot.com 3384005065

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