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Alcamo (Trapani, Sicilia) - 13 Febbraio 2009

Spiaggia scompare giorno dopo giorno

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Scompare giorno dopo giorno la spiaggia di Tonnarella di Mazara del Vallo e certamente non possiamo parlare di erosione naturale in quanto il fenomeno è iniziato subito dopo l'inizio della costruzione del nuovo porto.
E così giorno dopo giorno la bellissimo arenile di Tonnarella si va stringendo sempre di più e in alcuni punti è completamente scomparso, come si può intuire tra qualche anno le mareggiate inghiottiranno anche la strada che costeggia il litorale facendola franare irrimediabilmente.
L'erosione è andata avanti a ritmi più rapidi di quanto ci si possa immaginare (pensando ai grandi cambiamenti geologici della Terra): la spiaggia in oggetto è scomparsa al ritmo di cinquanta centimetri l'anno.
Se non si prendono seri provvedimenti tra non molto saranno interessate anche alcune case di villeggiatura costruite molto vicine all' arenile.
Il fenomeno dell'erosione dell' arenile, oltre a quello naturale, si aggiunge anche il fattore umano, con la costruzione del porto e del metanodotto, questi anno sconvolto l'ecosistema ambientale creando delle correnti che pian piano stanno facendo scomparire la sabbia.
Molti mazaresi si sono posti in questi giorni una domanda, cosa si può fare per fare ritornare la spiaggia nelle condizioni che era prima, forse una risposta non c'e, forse non c'è più niente da fare, pertanto il restauro geoambientale del litorale, bagnato da un mare con acqua cristallina come quella di Mazara , mediante ripascimento duraturo, assume notevole importanza economica e per l'ambiente.
Molte spiagge non sono più rifornite adeguatamente di sedimenti; i sedimenti fossili che le costituiscono sono in via di irreversibile erosione provocando un continuo arretramento delle battigie stesse con conseguenti danni ambientali.
Ne discende che un saggio amministratore dovrebbe essere in grado di pianificare la conservazione, tutela e valorizzazione dell'inestimabile patrimonio costiero autoctono mediante un restauro ambientale e geoambientale ,restauro fisico delle spiagge mediante interventi duraturi nelle aree a rischio.
Se, com'è prevedibile, non si può distruggere il porto di Mazara del Vallo, certamente si può intervenire sulla piattaforma, ancora in fase di costruzione, da dove dovrebbe partire il fantomatico scorrimento veloce sopraelevato, opera finita proprio fino a Tonnarella, ma che nessuna amministrazione e riuscita a portare a termine. Oggi sarebbe necessario effettuare un monitoraggio serio della lunga spiaggia che va da Mazara del Vallo fino ad arrivare alla riserva di Capofeto, per verificarne lo stato e chiedersi come si può adesso arginare il problema che tra qualche anno diventerà certamente molto più grave.
Alla luce dei risultati delle più avanzate ricerche scientifiche dopo avere chiarito perché l'arenile sta' scomparendo, ci si potrà chiedere come si può intervenire in maniera duratura ed efficace per restaurare la spiaggia.