L'Estate 2010 esige le sue vittime. Le strade joniche si portano via, ancora una volta, delle giovani vittime. Così a Corigliano Calabro, così a Cassano Jonio. Ci sta, come sempre, da mettere in conto l'insufficienza dell'asfalto locale in fatto di sicurezza. Ma non soltanto questo. Forse è tempo che la società civile della Piana di Sibari chiami le cose con il loro nome. E lavori perché, specie tra i più giovani, le regole siano più rispettate sempre. A cominciare dal casco in moto, per esempio. E così via. Giovanni Agrippino ci fa riflettere su questo e altro ancora con i suoi effetti video. Per non dimenticare, certo. Ma, soprattutto, per non vivere altre tragedie simili a quelle che hanno funestato l'Agosto della Sibaritide in queste ultime ore.
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