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Palermo, Sicilia - 19 Gennaio 2010

Sgombero laboratorio Zeta: voce della protesta

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Fonte: GlobalTvProject

Passeranno la notte sul tetto del Laboratorio Zeta, il centro sociale di Palermo sgomberato oggi dalle forze dell'ordine, dove si trovano dalle 10 di stamane. Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Idv al Comune, Totò Calaveri, responsabile del centro, e l'attivista Angela Giardina hanno deciso di continuare così la protesta. Davanti al Laboratorio, presidiato dalle forze dell'ordine, ci sono ancora circa duecento persone. Qualcuno ha portato un paio di tende per i 32 immigrati che erano ospiti del centro e che non si sono mossi da via Boito, contrariamente a quanto riferito in precedenza. Poco fa l'assessore comunale al Patrimonio, Giovanni Di Giovanni, ha raggiunto il centro sociale e ha annunciato per domani un incontro per trovare una soluzione. «Ma noi restiamo qui - dice Cavaleri - Oggi abbiamo ricevuto conforto e solidarietà dalla gente. In via Boito sono arrivati dai punk alle suore. Privarci di questo luogo è una gratuita cattiveria»

Momenti di tensione durante lo sgombero del centro sociale "Laboratorio Zeta" a Palermo. La polizia ha caricato i manifestanti che, secondo gli agenti, avrebbero lanciato bottiglie contro le forze dell'ordine. Negli scontri quattro poliziotti e un esponente del centro sociale sono rimasti lievemente feriti e sono stati portati al Pronto soccorso. Un gruppetto di tre persone è salito sul tetto dell'edificio per protesta.