Roma, Lazio - 20 Aprile 2010

Scontro tra treni alla stazione La Celsa






















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Le immagini appena mostrate dal Tg3.

È avvenuto attorno alle 7 di questa mattina il tamponamento tra due treni della ferrovia regionale Roma-Civitacastellana-Viterbo all'altezza della stazione La Celsa non lontana da Labaro, zona Flaminia. A quanto si apprende un convoglio della Roma-Viterbo ne ha tamponato un altro della Montebello-Flaminio che si trovava fermo in stazione. L'ultima carrozza del convoglio tamponato è danneggiata sulla parte posteriore e pende di circa 45 gradi sui binari. Lievemente danneggiata la prima carrozza del treno che ha tamponato l'altro convoglio di cui però il parabrezza anteriore è sostanzialmente integro, segno che la velocità alla quale viaggiava non era elevata. L'Atac che gestisce questa tratta fa sapere che c'è l'obbligo di avere una velocità moderata.

«Mi trovavo sul treno che è stato tamponato. Ricordo che era fermo in stazione. Le porte non si chiudevano. A un certo punto ho sentito un grande botto e ho battuto la testa». A spiegarlo è Maria Lucenti, 64 anni, passeggera di uno dei treni coinvolto nell'incidente di questa mattina alla Stazione La Celsa della linea regionale Roma-Viterbo. La donna è ritornata alla stazione, dopo essere stata visitata all'Ospedale Gemelli, perchè nel trambusto aveva perso gli occhiali. Accompagnata dai carabinieri della Compagnia La Storta ai vagoni, li ha poi ritrovati. «Lavoro al Tuscolano - ha spiegato - e prendo questa linea da 19 anni. Ero salita sul treno alla stazione precedente. Poi il treno si è fermato qui e ricordo che le porte non si chiudevano e c'era uno del personale che tentava di risolvere il problema. A un certo punto è arrivato l'altro treno e ho sentito un grande botto, mi sono molto spaventata perchè mi trovavo sull'ultima carrozza, che si è piegata sui binari. Ero seduta, ho battuto la testa contro un ferro e mi sono fatta male a una gamba. Mi è caduta la borsa e le mie cose, tutto per terra. Allora dato che il vagone si stava piegando ho avuto paura che se si fosse ribaltato su un fianco sarei rimasta prigioniera. Appena ho visto una porta aperta quindi sono scappata fuori. Sono ancora molto scossa - ha concluso la donna - per fortuna che siamo qui per poterlo raccontare».

Ci vorrà qualche giorno per accertare le cause del tamponamento tra due treni della Roma-Viterbo all'altezza della Stazione La Celsa. È quanto si apprende da Atac che ha spiegato che è necessario ora tirar fuori i dati del sistema di controllo di marcia. Sul posto diverse auto di polizia e carabinieri. I militari stanno effettuando ora dei rilievi vicino ai binari. Alla Stazione La Celsa anche molti vigili urbani e un mezzo dell'Ares 118. Riguardo alla manutenzione e ai controlli dei treni, Atac rende noto che vengono seguite scrupolosamente le indicazioni del ministero dei trasporti. Senza il via libera, spiegano, il treno non può neanche uscire dal deposito.

«Stiamo lavorando per la sicurezza e continueremo a farlo. Oggi purtroppo si è verificato questo incidente, per fortuna senza gravi conseguenze. L'azienda andrà a trovare i feriti. Apriremo un'indagine interna con una commissione oltre naturalmente all'indagine delle autorità preposte». Lo ha detto l'amministratore delegato di Atac, Adalberto Bertucci, accorso alla stazione La Celsa della Roma-Civita Castellana-Viterbo dove questa mattina, attorno alle 7, due convogli si sono tamponati. «I nostri mezzi sono sicuri - ha tenuto a sottolineare il dirigente - e stiamo lavorando affinchè certi episodi non accadano mai più. Ci stiamo apprestando anzi ad una verifica complessiva», ha spiegato ricordando che i nuovi organi dirigenti si sono insediati da gennaio. «È mio preciso impegno come amministratore delegato - ha aggiunto - che i cittadini viaggino sicuri». Bertucci ha poi sottolineato che «il fatto che i treni siano lievemente danneggiati dimostra che procedevano ad una velocità moderata». Poi, riferendosi al convoglio tamponante, Bertucci ha fatto notare come esso sia praticamente illeso, tanto da, a suo dire, poter essere rimesso in servizio, volendo

Sono circa settanta i pazienti in trattamento presso il Pronto Soccorso del Policlinico universitario 'Agostino Gemellì di Roma a seguito del tamponamento di due treni avvenuto questa mattina sulla tratta regionale Roma-Viterbo. L'80% sono codici verdi, il restante 20% codici gialli. Nonostante l'iperafflusso dei pazienti, la situazione è sotto controllo ma in evoluzione. I feriti sono giunti al Pronto Soccorso del Gemelli con diverse ambulanze (Ares 118, Croce rossa italiana e altre associazioni), con un autobus messo a disposizione dall'Atac e con mezzi privati. In relazione all'accaduto il Gemelli ha attivato il suo piano per la gestione delle maxi emergenze (Pemaf), che in caso di necessità permette il trattamento contemporaneo fino a dieci codici rossi, i pazienti in immediato pericolo di vita. Il Pemaf prevede accanto alla gestione clinica dei pazienti il supporto psicologico di ricoverati e familiari attivato anche in questa occasione grazie al supporto di psicologi dedicati.

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