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Civita Castellana (Viterbo, Lazio) - 20 Aprile 2012

Sciopero CGIL: manifestazione a Civita Castellana

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di Raniero Pedica
Nonostante la pioggia circa mille persone hanno partecipato, ieri mattina a Civita Castellana, allo sciopero generale CGIL del settore ceramico contro la riforma del mercato del lavoro, per la tutela dell'art. 18 e la disoccupazione giovanile. Presente Ugo Sposetti e Andrea Egidi (PD) Troncarelli (PRC), Miranda Perinelli, segretario della CGIL, il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli e altri primi cittadini del comprensorio. La cittadina falisca, unico polo industriale viterbese, da anni attraversa una profonda crisi, accentuata dalla piaga della disoccupazione giovanile e dalle nuove manovre fiscali di tassazione. I numeri parlano chiaro. Secondo un recente studio statistico del 2012 le aziende ancora in attività sono rimaste solamente 50, dove sono occupati poco meno di 2700 dipendenti. Circa 2000 lavoratori del Polo Industriale di Civita Castellana, che comprende anche i comuni limitrofi, sono in cassa integrazione: 634 ordinaria; 506 straordinaria e 284 in deroga. A questi dati preoccupanti vanno aggiunti altri 431 lavoratori e lavoratrici in mobilità e 93 contratti di solidarietà. A questa pesante situazione i lavoratori, anche di altre sigle sindacali, hanno voluto dare un'incisiva risposta. "La scelta di manifestare a Civita Castellana, dichiara Miranda Perinelli della CGIL di Viterbo, in concomitanza delle altre iniziative regionali, dà risalto e visibilità a una protesta fatta nel luogo principalmente colpito da una profonda crisi". Il corteo, partito intorno alle ore 10.00 da Piazza Liberazione, è stato caratterizzato da slogan, striscioni di sigle sindacali, cori di protesta e fischi indirizzati principalmente al Premier Monti e al Ministro Fornero