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Torino (Piemonte) - 12 Marzo 2018

Sciacalli del cimitero: 15 arresti a Torino

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    Autoplay: Si No

Spogliavano i cadaveri dei preziosi posti all'interno del feretro. E' uno dei reati contestati nell'inchiesta del pm Gianfranco Colace iniziata nel 2016 con la denuncia di Michela Favaro, a.d. di A.F.C. Torino spa, società che gestisce i servizi cimiteriali. Quindici gli arresti; gli 'sciacalli' del cimitero sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, falsificazione di atti, peculato, distruzione e soppressione e sottrazione di cadavere, ricettazione, concussione. Questa mattina i carabinieri hanno eseguito 15 misure cautelari ai domiciliari. Nella denuncia che ha fatto scattare l'indagine della procura, venivano segnalati comportamenti illeciti ad opera di alcuni operatori cimiteriali in servizio presso il cimitero 'Parco' di Torino nell'ambito delle operazioni di esumazione e di estumulazione delle salme. Secondo gli investigatori i necrofori avrebbero alterato i verbali dichiarando che molti cadaveri erano ancora indecomposti e che per le salme serviva la cremazione, un’operazione che garantiva agli operatori cimiteriali un indennizzo di 20 euro a corpo. I militari hanno filmato gli scambi di oggetti preziosi tra i necrofori e i ricettatori appena fuori dal cimitero di via Bertani. Durante le indagini hanno anche scoperto che alcuni addetti del cimitero organizzavano grigliate tra le tombe durante l’orario di lavoro.