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Salerno (Campania) - 15 Febbraio 2012

Salerno_Marcia_to_Athens_Detenzione e Liberazione

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Sa.15.2.2012
Da Nizza a Atene a piedi, passando per Salerno.
Una marcia per la democrazia diretta e partecipata, contro la dittatura delle banche e la collusione della politica con il mondo della finanza: richieste e esigenze del movimento degli indignados, nato in Spagna lo scorso anno. Tra questi ragazzi, che vengono da tutta Europa, molti sono spagnoli. "Siamo arrivati a SAlernoi perchè abbiamo fatto una marcia a piedi da Nizza, protestiamo contro i leader, chiediamo un cambiamento politico" dice una ragazza di Barcellona. "Questa azione è per fare diffusione di ciò che stiamo facendo, parlare con la gente, fare assemblea popolare" aggiunge un manifestante del nord della Spagna. "Arriverò ad Atene perchè penso sia di vitale importanza, finalmente stiamo arrivando a un momento in cui le persone si confrontano e trovano soluzioni".I ragazzi camminano per circa 20 chilometri al giorno, si accampano nelle piazze e organizzano assemblee popolari per discutere con la gente dei problemi e trovare il modo di risolverli dal basso. La marcia, partita da Nizza il 9 novembre, si concluderà ad Atene in aprile o maggio, con un'assemblea globale con gli esponenti del movimento che vengono da altre parti del mondo.Arrivano a Salerno ma vengono accolti dalla questura che li identifica.Alle quattro circa di ieri pomeriggio i quindici ragazzi avevano deciso di montare le tende di fronte a Palazzo di Città. Qui, però, sono stati accerchiati dalla polizia che voleva identificarli. Qualcuno di loro si è rifiutato. Ne è nato anche un alterco, come è documentato da alcune delle foto che pubblichiamo a corredo di questo pezzo, scattate dall'agenzia Tanopress, e il risultato è stato - per alcuni - di trascorrere un'intera serata in questura. In loro aiuto si sono mossi molti membri del comitato nato - anche a Salerno - contro la privatizzazione dell'acqua. Che hanno cercato di mediare, spiegando le buone intenzioni degli indignados.
sono stati vittima di una disavventura che in tempo reale è finita sui social network non solo italiani ma anche spagnoli. Incassando la solidarietà di moltissimi coetanei che li hanno seguiti virtualmente sulla rete. Oggi pomeriggio, verso le quattro, a piazza della Concordia, gli indignados hanno convocato un raduno generale. Suoneranno, canteranno, sventoleranno bandiere colorate, inneggeranno alla pace e al diritto di governi più vicini alle esigenze dei cittadini piuttosto che alle banche. L'inconveniente con la Questura non li ha scoraggiati. Il raduno non è stato cancellato. E le tende, come da programma, sono state montate. Di fronte alla sede della Provincia di Salerno, lato lungomare. Lontano, ma non troppo dalla sede della questura di Salerno.
Arrivano a Salerno ma vengono accolti dalla questura che li identifica.
E' TEMPO DI RIPORTARE LA PAROLA RIVOLUZIONE SULLE NOSTRE LABBRA
VERGOGNA SALERNO

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