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Casamicciola Terme (Napoli) - 3 Ottobre 2011

Stop A Fondi X Disabili, A Ischia Famiglia Protesta

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IL COMUNE DI CASAMICCIOLA SOSPENDE A DISABILE IL PAGAMENTO DELLE CURE AL DHC, FAMIGLIA PROTESTA SOTTO IL MUNICIPIO E IL SINDACO INTERVIENE: "CI ATTIVIAMO PER RISOLVERE SUBITO IL PROBLEMA".
di Gennaro Savio
Il Signor Enrico Perrecchia nei giorni scorsi ci ha scritto una toccante lettera in cui denunciava: "Mia figlia invalida al 100% e che vive su una sedia a rotelle, è stata costretta a dimettersi dal DHC dove effettua le necessarie terapie in quanto il comune di Casamicciola le ha chiesto di pagare ventuno euro al giorno per la frequenza al centro e il tutto senza che i genitori siano stati avvertiti e senza ancora essere approvato il piano dalla ASL. Se entro il 30 settembre, si conclude la lettera, non riceverò una risposta dal Comune, dall'inizio di ottobre sarò a manifestare sotto la sede comunale. Detto, fatto e così papà Enrico assieme alla moglie e alla figlia si sono presentati sotto il Municipio di Casamicciola con i volantini in cui denunciavano la situazione di grave disagio economico in cui si sono venuti a creare. "Io sono disoccupato da tre anni", ci ha confessato Enrico. "Mia moglie lavora solo quattro mesi l'anno. In effetti viviamo con lo stipendio di mia moglie e con l'accompagnamento di mia figlia. Ditemi voi come possiamo pagare i ventuno euro", ha continuato amareggiato ma certamente non scoraggiato. "Non ci muoveremo da qui sino a quando non ci sarà riconosciuto il nostro diritto", ha concluso. E così a poche ore dall'inizio della protesta civile e dignitosa messa in atto dalla famiglia Perrecchia, l'Amministrazione comunale di Casamicciola probabilmente paventando anche un putiferio mediatico, è immediatamente corsa ai ripari e il Sindaco Vincenzo D'Ambrosio in diretta telefonica ci ha assicurato che si stanno attivando affinché tutto rientri nella normalità. "Ritengo che a brevissimo avremo risolto la questione. Nelle more nel caso la famiglia non ne ha la possibilità, vediamo come poter compensare le spese. La cosa importante è che la ragazza abbia le sue cure e che velocemente l'Ufficio di Piano, sollecitato da me, arrivi finalmente all'adozione dei provvedimenti per risolvere la questione. L'augurio, naturalmente, è che presto tutto ritorni come prima e che il Comune, attraverso l'Ufficio di Piano, si faccia carico dei miseri ventuno euro a terapia come fatto sino ad oggi. Diversamente saremo pronti a riaccendere i riflettori delle nostre telecamere su una vicenda triste che sembra si stia per concludere al meglio. Infine è doveroso sottolineare che grazie alla protesta dei Perrecchia l'emergenza rientrerà anche per le altre famiglie che vivono la medesima condizione. Per quanto concerne Raffaella che abbiamo avuto la fortuna di conoscere seppur in una triste circostanza, è una ragazza di ventiquattro anni sensibilissima e dolcissima che non può sapere quanto sia disumana la nostra società nei confronti delle persone come lei che quotidianamente e per una vita intera assieme ai suoi familiari deve patire e fare i conti con una condizione di estremo disagio dove spesso neppure negli uffici pubblici sono state abbattute le barriere architettoniche per permettere l'accesso ai disabili: che vergogna!