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Conversano (Bari, Puglia) - 17 Gennaio 2009

SIRIOART: CONVERSANO Sant'Antonio Abate 2009 IIIParte

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Festa di Sant Antonio Abate
Conversano (Bari)
Parrocchia Sacro Cuore di Gesù (nei pressi di via Monopoli)

10-16 gennaio: Settenario in onore del Santo;
17 gennaio: Festa di Sant Antonio Abate;
ore 8,00-10,00-11,00: SS. Messe;
ore 18,00: Santa Messa solenne presieduta da Mons. Domenico Padovano.

La liturgia eucaristica è animata dalla Schola Cantorum Parrocchiale.

Manifestazioni Folkloristiche

Sabato 17 gennaio
Ore 8,30: Accensione del piccolo Falò;
ore 9,00: Giro cittadino Bassa Musica; Pesca Missionaria; Esposizione dei fischietti di Rutigliano (Bari);
ore 16,30: Lotteria di Sant Antonio Abate;
ore 17,00: Benedizione degli animali;
ore 17,30: Accensione del Falò grande;

Spettacolo e Gastronomia:

Sagra du cazon d cepd (calzone di cipolla) e 1ª Sagra delle frittelle con la ricotta forte
Ore 20,00: Gruppo musicale Aebexa
Arte Pirotecnica
Ore 21,45: fuochi folkloristici
Cenni storici

Sant Antonio Abate, eremita egiziano, è liniziatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati, nacque a Coma in Egitto intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani.
Si racconta che ebbe una visione in cui un eremita come lui riempiva la giornata dividendo il tempo tra preghiera e l intreccio di una corda. Così ispirato condusse da solo una vita ritirata. In questi primi anni fu molto tormentato da tentazioni fortissime.
Antonio si spostò verso il Mar Rosso sul Monte Pispir dove esisteva una fortezza romana abbandonata, con una fonte di acqua.
Era il 285 e rimase in questo luogo per 20 anni, nutrendosi solo con il pane che gli veniva calato due volte all anno. Nel 311, Antonio tornò ad Alessandria per sostenere e confortare i cristiani perseguitati.
Tornata la pace, visse i suoi ulti i anni nel deserto della Tebaide dove pregando e coltivando un piccolo orto per il proprio sostentamento, morì, ultracentenario, il 17 gennaio 357.
Nel 561 le sue reliquie vennero traslate ad Alessandria d Egitto. Nel XI secolo il nobile francese Jocelin de Chateau Neuf le ottenne in dono dall imperatore di Costantinopoli e le portò in Francia nel Delfinato.
Nel 1070 il nobile Guigues de Didier fece costruire nel villaggio di La Motte presso Vienne una chiesa dove vennero traslate.
Sant Antonio tuttavia è considerato anche il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella.
Il 17 gennaio tradizionalmente la chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del Santo.

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