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Procida (Napoli, Campania) - 30 Ottobre 2011

Seamen Seized On Savina Caylyn: We Are Sick, Help Us

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DRAMMATICA TELEFONATA A "CHI L'HA VISTO" DEI MARITTIMI SEQUESTRATI SULLA SAVINA CAYLYN: "STIAMO MALE, AIUTATECI!"
Servizio giornalistico di Gennaro Savio, traduzione di Claudio Buttinelli
ANTONIO VERRECCHIA
"La situazione qui è critica. La gente comincia ad avere crisi di panico e non dorme più la notte. Lei deve capire che dormiamo a terra e il pavimento è sempre umidi. Il bagno è fuori e noi non ci laviamo più. Abbiamo cinque dell'equipaggio che sono a terra, tre italiani e due indiani. Ci rivolgiamo ancora una volta a tutte le forze politiche, alla compagnia e a tutto il popolo italiano affinché questa vicenda triste e tragica possa essere conclusa al più presto senza un inutile spargimento di vite umane. Noi siamo onesti lavoratori, persone innocenti che si sono trovate ad essere prigionieri. E ormai sono nove mesi e non abbiamo commesso nessun atto illecito. Chiediamo a voi di scuotere le vostre coscienze e di riportarci a casa, alle nostre famiglie. Purtroppo la situazione qui non è ancora chiarita e la compagnia non si fa sentire da un po' di tempo".
GENNARO
Con queste drammatiche parole Antonio Verrecchia, uno dei marittimi italiani sequestrati da nove mesi a bordo della nave "Savina Caylyn", dal Corno d'Africa assieme ai suoi colleghi prigionieri ha praticamente rotto il silenzio stampa chiesto alcune settimane fa dai parenti dei rapiti. Col consenso dei pirati somali, il Direttore di Macchine Antonio Verrecchia e il Primo Ufficiale di coperta Eugenio Bon, hanno telefonato alla Redazione del Sito "Libero Reporter" e parlato col Direttore Gaetano Baldi al quale hanno fatto presente che ormai da tempo la situazione è in una fase di stallo, che le loro condizioni di vita continuano ad essere critiche e che ben cinque marittimi sarebbero stati portati sulla Terraferma con tutti i gravi rischi che questo comporta. Ma la cosa che ha davvero dell'incredibile, è che Antonio Verrecchia e Eugenio Bon sono intervenuti in diretta telefonica a "Chi L'Ha Visto?", la seguitissima trasmissione televisiva in onda su Rai Tre e condotta dalla giornalista Federica Sciarelli a cui hanno confermato tutto quanto detto poche ore prima al Direttore di "Libero Reporter" Gaetano Baldi.

GENNARO SAVIO LIVE

e in diretta telefonica abbiamo intervistato proprio Gaetano Baldi nel mentre era nella stazione Termini di Roma in attesa di ripartire per Milano

GAETANO BALDI
"Siamo riusciti finalmente ad avere questa possibilità. Non era per nulla semplice organizzare il collegamento in diretta telefonica con Rai Tre, ma è stato importante farlo perchè siamo riusciti a far conoscere questo dramma a milioni italiani e penso che questa sia la cosa più importante. Ora spetta agli attori principali darsi quantomeno una mossa affinché questa vicenda finalmente venga risolta. Come ci ha detto il Direttore di Macchine Verrecchia, i due procidani, il Comandante Lavadera e il Secondo Ufficiale Guardascione sono stati sbarcati assieme a Cesareo e ad altri due indiani. Le condizioni di prigionia a terra sono peggiori di quelle sulla nave. Ma il pericolo maggiore per quelli che sono stati sbarcati è che possano essere venduti tra gang e quindi che si possa perdere il controllo della situazione. Diciamo che ci sono tutti i motivi affinché si faccia in fretta per portare a termine questa vicenda incresciosa".
GENNARO SAVIO
E pensare che nelle settimane scorse, dopo le dichiarazioni pubbliche rese dal Ministro degli Esteri Frattini, sembrava che ci fossero tutti i presupposti affinché il drammatico pretesto potesse concludersi positivamente e invece dopo nove lunghi mesi, i nostri connazionali sono costretti ancora a dover vivere in una situazione infernale di estremo disagio e pericolo: assurdo!
GENNARO SAVIO LIVE
L'augurio, naturalmente, è quello che tutti i marittimi italiani e indiani sequestrati sulla "Savina Caylyn" e sulla "Rosalia D'Amato" possano far presto ritorno a casa.






DRAMATIC CALL DURING "CHI L'HA VISTO" OF SEAMEN SEIZED ON SAVINA CAYLYN: "WE ARE SICK, HELP US!"
News report by Gennaro Savio, translation by Claudio Buttinelli

ANTONIO VERRECCHIA
"The situation here is critical. People are starting to have panic attacks and can no longer sleep at night. You must understand that we sleep on the floor and the floor is always wet. The bathroom is outside and we do not wash anymore. We have five of the crew who are on the ground, three Italians and two Indians. We turn once more to all political forces, the company and all the Italian people so that this sad and tragic story can be closed as soon as possible without an unnecessary shedding of human lives. We are honest workers, innocent persons who found to be prisoners. It is now nine months and we have not committed any illegal act. We ask you for forcing your consciences and to bring us home, to our families. Unfortunately, the situation here is not yet clarified, and the company is silent for a bit' of time".
GENNARO SAVIO
With these dramatic words Antonio Verrecchia, one of the Italian seamen seized for nine months on board of the ship "Savina Caylyn", from the Horn of Africa along with his fellow prisoners has practically broken the news blackout asked some weeks ago by relatives of the hostages. With the consent of the Somali pirates, the Chief Engineer Antonio Verrecchia and the First Officer Eugenio Bon, have called the Editorial Office of Site "Libero Reporter" and talked with the Director Gaetano Baldi to which they have pointed out that now long since the situation is stalled, that their living conditions continue to be critical and that five seamen would have been brought to the Mainland with all the serious risks that this entails. But the really incredible thing is that Antonio Verrecchia and Eugenio Bon intervened on live phone to "Chi L'ha Visto?", the very followed broadcast aired on Rai Tre and hosted by journalist Federica Sciarelli to which they have confirmed all that said a few hours before to the Director of "Libero Reporter" Gaetano Baldi.

GENNARO SAVIO LIVE

And on live telephone we have interviewed just Gaetano Baldi while he was in the Termini Station of Rome waiting for going to Milan.

GAETANO BALDI
"We were able finally to have this opportunity. It was not absolutely easy to organize the live phone with Rai Tre, but it was important to do because we have succeeded in bringing this tragedy to millions Italians and I think that this is the most important thing. Now it is up to the main actors at least to get a move on so that this matter may finally resolved. As have said us the chief engineer Verrecchia, the two Procida men, the Captain Lavadera and Second Officer Guardascione have been landed along with Cesareo and other two Indians. The conditions of imprisonment on the ground are worse than those on the ship. But the greatest danger for those who have been landed is that they can be sold among gang and therefore you could lose control of the situation. We say that there is every reason so that all is hurried on to carry out this sad affair".
GENNARO SAVIO

And to think that in recent weeks, after the public statements made by Foreign Minister Frattini, there seemed to have every reason so that the dramatic pretext could be concluded positively and instead after nine long months, our countrymen are still forced to have to live in a infernal situation of extreme hardship and danger: absurd!

GENNARO SAVIO LIVE

The hope, of course, is that all the Italian and Indian seamen seized on the "Savina Caylyn" and "Rosalia D'Amato" may soon be returning home.