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Ischia (Napoli, Campania) - 9 Aprile 2010

Savio: Governo Approvi Decreto-legge Contro Abbattimenti

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Servizio giornalistico realizzato da Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com

Contro gli abbattimenti, il Segretario generale del PCIML sollecita nuovamente il Consiglio dei Ministri

DOMENICO SAVIO: "IL GOVERNO APPROVI IMMEDIATAMENTE IL DECRETO-LEGGE CONTRO GLI ABBATTIMENTI DELLE CASE DI NECESSITA'"

Nella nuova richiesta inviata a Silvio Berlusconi e ai componenti del Consiglio dei Ministri, Domenico Savio sollecita l'approvazione urgente del decreto-legge per salvare dagli abbattimenti le prime e uniche case di abitazione, anche quelle realizzate successivamente al 31 marzo 2003 e sino all'entrata in vigore del richiesto decreto-legge "col vivo auspicio che il Governo voglia accogliere la presente richiesta e rispondere positivamente all'invocazione di aiuto proveniente da uomini, donne e bambini disperati". Per la cronaca ricordiamo che il suddetto decreto-legge è stato già proposto ufficialmente dal PCIML nel lontano maggio 2008 e se fosse stato approvato allora, non sarebbero andate giù le case della povera gente che sino ad oggi sono state demolite a Ischia, a Procida, a Casola, a Santa Maria la Carità, a Sant'Antonio Abate e in altri comuni della regione Campania.
Questo è il testo della nuova richiesta presentata da Savio al Consiglio dei Ministri.

Oggetto: richiesta di approvazione di un decreto-legge urgente, cioè ad horas, per fermare le demolizioni in corso delle prime e uniche case di abitazione delle famiglie lavoratrici da parte di Sindaci e Procure della Repubblica.

Il sottoscritto Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (P.C.I.M-L.),

RITENUTA incostituzionale la legge 24 novembre 2003 n.326 che non consente la sanatoria degli abusi edilizi definibili di "limitata entità" o anche di "necessità" oppure di "bisogno sociale" nelle aree sottoposte a vincolo paesistico, mentre il primo e secondo condono edilizio, leggi 28 febbraio 1985 n.47 e 23 dicembre 1994 n.724, lo consentono creando, così, una ingiusta e odiosa discriminazione tra cittadini che vivono sullo stesso territorio;
VISTA la proposta di modifica, in sede di interpretazione autentica, dell'art.32, comma 26, lettera a), e 27, lettera d), del d.l. 30 settembre 2003, n.269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n.326, nonché dell'art.32 della legge 28 febbraio 1985, n.47, come novellato dall'art.32, comma 43, del richiamato d.l. n.269 del 2003, e dell'art.19 del codice penale, presentata dal sottoscritto al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti di tutti i gruppi parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati il 21 maggio 2008;
VISTO i drammatici avvenimenti che nell'ultimo anno hanno interessato, in modo particolare, i territori della regione Campania, dove Sindaci e Procure della Repubblica, in applicazione di leggi vigenti che il P.C.I.M-L. ritiene sbagliate e antipopolari, hanno proceduto all'abbattimento di prime e uniche case di abitazione di tante povere famiglie lavoratrici, la cui drammatica conseguenza è stata quella di buttarle letteralmente sulla strada e di distruggerle moralmente e materialmente senza alcuna pietà umana, civile e sociale e a partire dai bambini, che si sono visti privare dei propri spazi di vita, oltre alle questioni di ordine pubblico vissute con grande apprensione dalle popolazioni coinvolte;
APPRESO di nuovi, tragici e imminenti abbattimenti di prime e uniche case di abitazione, costruite abusivamente a causa delle chiare inadempienze dello Stato e dei Comuni che non hanno garantito il diritto costituzionale alla casa a tutti i nuclei familiari e che non hanno consentito a chi ne ha avuto la possibilità economica di potersela costruire nella legalità,
CHIEDE

al Capo del Governo e al Consiglio dei Ministri di approvare, con procedura d'urgenza, cioè ad horas, un decreto-legge:
1. che modifichi la legge 24 novembre 2003 n.326 consentendo di regolarizzare gli abusi edilizi cosiddetti di piccole dimensioni - definiti pure di "necessità" o di "bisogno sociale e familiare", rapportabili alle dimensioni di superficie e cubatura di un normale appartamento di case economiche e popolari e consistenti nella prima e unica casa di abitazione e di proprietà per sé e per i propri familiari di primo grado - anche nelle aree sottoposte a vincolo paesistico;
2. che consenta di regolarizzare anche gli abusi edilizi richiamati al precedente punto 1. e realizzati successivamente al 31 marzo 2003 e sino all'entrata in vigore del richiesto decreto-legge.

Il sottoscritto, che si fa interprete anche delle terribili sofferenze umane e sociali che vivono le tante famiglie lavoratrici la cui unica casa posseduta corre il rischio di essere abbattuta tra breve, esprime il vivo auspicio che il Governo voglia accogliere la presente richiesta e rispondere positivamente all'invocazione di aiuto proveniente da uomini, donne e bambini disperati.
Inoltre, il sottoscritto gradirebbe conoscere l'esito della presente richiesta.
Distinti saluti.
Domenico Savio Segretario generale del P.C.I.M-L.

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bengoat

scommetto che tutte le costruzioni abusive in men che non si dica diventeranno tutte prime e uniche abitazioni