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Ischia (Napoli, Campania) - 1 Dicembre 2016

Savio Attacca Renzi: Fa Campagna Su Poverta' Pensionati

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DOMENICO SAVIO ATTACCA MATTEO RENZI: “STA FACENDO LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL ‘SI’ SULLA POVERTÀ DEI PENSIONATI E DEI LAVORATORI, CHE VERGOGNA”

Ma la stoccata più dura Domenico Savio l’ha riservata al Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca: “Noi diciamo che De Luca avrebbe dovuto essere arrestato per aver istigato i sindaci a fare del clientelismo. Anche perché il clientelismo è la fonte primaria della corruzione nelle istituzioni italiane a tutti i livelli. E questo è dimostrato dalle innumerevoli inchieste della Magistratura in corso in tutta Italia e che investono esponenti politici di partiti di centro, centrodestra e centrosinistra”

di Gennaro Savio

A tre giorni dall’apertura dei seggi, si infervora ulteriormente la campagna elettorale referendaria. Al centro degli attacchi del Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista Domenico Savio, impegnato da settimane col suo Partito a propagandare il “NO” rivoluzionario al referendum costituzionale di domenica prossima, sono finiti ancora una volta il Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel comizio tenuto in piazza Antica Reggia a Ischia, Domenico Savio ha accusato Renzi di fare campagna elettorale per il “SI” sulla povertà dei pensionati e dei lavoratori in quanto mentre continua a vantarsi di un prossimo e misero aumento dai 30 ai 50 euro delle pensioni, a poche ore dal voto ha annunciato il rinnovo del contratto ai dipendenti pubblici. “Il Presidente del Consiglio – ha dichiarato Domenico Savio - in questi ultimi giorni si sta spendendo alla più non posso nella propaganda del si al referendum. Stamattina la stampa riporta che è stato rinnovato il contratto ai dipendenti pubblici con un aumento di 85 euro lordi al mese che netti corrisponderanno a circa 50 euro. Un contratto che doveva essere rinnovato da anni. E’ una vergogna, è uno schifo che lo si sia fatto solo ora e a pochi giorni dal voto referendario. Ma non è tutto. Infatti – ha proseguito Savio - anziché cominciare a tagliare lo stipendio di deputati e senatori di circa 25.000 euro al mese e garantire una pensione dignitosa agli italiani, Renzi ha annunciato un aumento di miseria per le pensioni dai 30 ai 50 euro. Dunque sta facendo la campagna elettorale per il si sulla povertà dei pensionati e dei lavoratori. Riflettete su questo cari cittadini. E’ una vergogna a cui dobbiamo dire basta votando “NO” al referendum di domenica prossima. Sembra che questo governo – ha sottolineato Domenico Savio - ci abbia riportato a quello che ci dicono le cronache storiche quando all’inizio degli anni cinquanta a Napoli i sostenitori dell’armatore Achille Lauro per l’elezione a sindaco distribuivano i pacchi di pasta nei quartieri poveri e affamati della città. Egregio signor Matteo Renzi – ha concluso Savio -, comincia a tagliarti lo stipendio ma non ti consentiamo di giocare sulla povertà, sulla miseria, sulla disperazione dei pensionati e della classe lavoratrice italiana”. L’altro affondo Domenico Savio lo ha riservato al Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca affermando che chi incita al clientelismo andrebbe arrestato: “E che dire – ha attaccato Domenico Savio - delle dichiarazioni del governatore della regione Campania Vincenzo De Luca il quale ha detto che bisogna sostenere Renzi perché ha elargito parecchi soldi alla regione. Ha detto che bisogna sostenere il si a tutti i costi, anche con il clientelismo. A uno dei sindaci ha chiesto di farlo offrendo anche una frittura di pesce. Ma voi capite? E’ una vergogna per quello che potrebbe essere definito anche come una sorta di voto di scambio. Noi diciamo che De Luca avrebbe dovuto essere arrestato per aver istigato i sindaci a fare del clientelismo. Anche perché il clientelismo è la fonte primaria della corruzione nelle istituzioni italiane a tutti i livelli. E questo è dimostrato dalle innumerevoli inchieste della Magistratura in corso in tutta Italia e che investono esponenti politici di partiti di centro, centrodestra e centrosinistra”. Al termine del suo appassionato intervento, Domenico Savio ha fatto appello al popolo italiano a votare “NO” al referendum di domenica prossima per difendere i principi democratici sanciti dalla Costituzione e per fermare il ritorno al fascismo visto che una vittoria del “SI” porterebbe nel nostro Paese un uomo solo al comando.