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Milano (Lombardia) - 25 Gennaio 2011

San Michele Arcangelo A Precotto (milano, Italy)

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Chiesa di San Michele Arcangelo a Precotto, quartiere di Milano, Lombardia, Italia. Precotto costituì un comune autonomo fino al 1920, quando si unì con Gorla nel nuovo comune di Gorlaprecotto al fine di evitare l'annessione a Milano. Tuttavia già il 23 dicembre 1923 Gorlaprecotto fu annesso alla città, insieme ad altri 12 comuni. Un tempo la via principale di Precotto era la contrada San Michele, divenuta poi via Principe Umberto e infine via Cislaghi. Su questa via infatti guardava l'antica chiesetta di San Michele e in quella direzione fu anche orientata, quando venne progettata verso il 1863, la nuova chiesa voluta da don Giacomo Ramone, parroco dal 1854 al 1884, e finanziata con contributo del Comune di Precotto. Nel frattempo strada principale del borgo era divenuto il grande viale alberato per Monza, inaugurato nel 1838. Fu così che si decise di modificare in corso d'opera la direzione della nuova chiesa parrocchiale di Precotto, costruita dall'ing. Emanuele Odazio tra il 1865 e il '66, in un'unica navata, copertura della volta a botte, due piccole cappelle per lato. Nel 1898 don Luigi Cislaghi, a poco più di trent'anni dalla costruzione della chiesa di Precotto, dà inizio a nuovi lavori di restauro e di decorazione, cui partecipano diversi artigiani e pittori tra i quali il lecchese Luigi Tagliaferri per gli affreschi e altre opere pittoriche, Luigi De Carlini per gli stucchi e Enrico Pagani per le decorazioni, ambedue di Macherio, nonché i precottesi Pietro Gioia per le dorature e Camillo Gavazzi per i ponteggi. Per sostenere le spese dei restauri si apre una vera gara di offerte fra la popolazione e i notabili del paese. Consacrata dopo la restaurazione il 6 ottobre 1901 dal card. Ferrari, la chiesa ha subìto nel corso del secolo altri rimaneggiamenti e trasformazioni estetiche. Del 1906 è il rifacimento della facciata "a bugna" e la collocazione dei due angeli in cemento Portland, opera dello scultore Francesco Barzaghi. Il mezzo rosone dell'attico incorniciava un tempo un artistico Gesù tra i bambini su vetro istoriato, distrutto purtroppo dal bombardamento del 20 ottobre 1944. Pregevoli le opere tuttora conservate all'interno, quali la deposizione bronzea nel paliotto dell'altar maggiore, bassorilievo di Francesco Barzaghi, il quadro di Sant'Anna nella seconda cappella di sinistra, di autore sconosciuto, dono della famiglia Visconti di Modrone, la Via Crucis di Luigi Morgari alle pareti, il coro in noce dipinta dietro l'altare ed un imponente armadio del '700 in sagrestia. L'organo venne costruito nel 1880 dalla società Recalcati di Sovico e ricostruito nel 1911 dalla ditta Edoardo Rossi di Milano, mentre le campane, opera del fonditore Pasquale Mazzola di Valduggia, vennero acquistate nel 1881 all'Esposizione nazionale di Milano.

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