"E' finita l'era del postmoderno; il futuro si costruisce lavorando e la terra è la fonte primaria del lavoro. E' significativo che i primi a sentire il cambiamento siano oggi i giovani, protagonisti di una nuova stagione dell'agricoltura. Sono loro il centro propulsore del cambiamento in atto, che darà nuovo valore alle professionalità in grado di far convivere passato e presente, tradizione e innovazione, identità e mercato. A noi istituzioni il compito di riconoscere finalmente quel valore, sostenere chi guarda al futuro forte della propria identità, lavorare con rinnovata responsabilità a difesa del nostro patrimonio di biodiversità, sapori e saperi ed alla diffusione di una nuova consapevolezza: senza la qualità, la sicurezza e il gusto delle nostre produzioni alimentari perderemmo alcuni dei grandi valori del nostro Paese".
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