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Roma (Lazio) - 8 Gennaio 2010

Roma e il Tevere visti dall'elicottero: piena in arrivo

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Cortesia del Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Tutti con il naso all'insù per capire se quei nuvoloni neri, nerissimi, che hanno avvolto la capitale saranno carichi di tanta pioggia. Una pioggia che potrebbe, nelle prossime ore, far ripiombare Roma nell'incubo di una piena del Tevere. Per questo l'esercito è stato mobilitato e lo stato di allerta è in crescita. E mentre la pioggia non accenna a fermarsi, sulla capitale è piovuto per tutto il giorno, tornano in mente le nottate del dicembre 2008 quando la piena del fiume di Roma sconvolse, impaurì migliaia di romani provocando danni dentro e fuori la Capitale. Oggi la piena del Tevere è stata di 11 metri all'idrometro di Ripetta ma secondo gli esperti è previsto un aumento dovuto alle abbondanti precipitazioni in atto nella regione. Ieri, invece, sono stati chiusi gli accessi al Tevere da Ponte Testaccio a Ponte Milvio. E in giornata la Protezione Civile Regionale del Lazio ha messo in allerta tutti i Comuni e le associazioni di volontari del bacino del Tevere e dell'Aniene. Le copiose piogge precipitate in Umbria hanno ingrossato l'affluente Paglia e la diga di Corbara. Tutti i mezzi sono mobilitati per il monitoraggio del territorio. E una ricognizione «per valutare il rischio esondazione» è in corso da questa mattina da parte di personale dell'Esercito (un nucleo del 6/o reggimento Genio 'Pontierì) insieme alla Protezione civile. In allerta alcuni reparti del primo reggimento 'Granatieri di Sardegnà, dello stesso 6/o reggimento Genio 'Pontierì, dell'8/o reggimento 'Lancieri di Montebellò e del Reparto Comando della brigata 'Granatieri di Sardegnà. Al momento il fiume non fa paura ai medici e agli operatori dell'ospedale Fatebenefratelli dell'isola Tiberina. «La situazione è del tutto sotto controllo - afferma Franco Ilardo, responsabile della comunicazione dell'ospedale - Certo, se la situazione dovesse cambiare nelle prossime ore, siamo pronti a mettere in atto tutte le procedure per la sicurezza dei pazienti». Tutto pronto in caso di emergenza anche al carcere di Regina Coeli che sorge sul lungotevere. Insomma è tutto pronto nella capitale per una eventuale ondata di piena e «sarà - secondo il vicecapo Dipartimento della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis - un evento severo, ma governabile. Nello scenario più estremo il livello del fiume a Ripetta, nel centro della Capitale, dovrebbe salire intorno ai 13 metri-13 metri e mezzo, come nel dicembre del 2008». Intanto nella capitale sono in molti, romani e turisti, che si affacciano dai parapetti sul lungotevere: lo spettacolo, al momento, è affascinante. Il fiume attraversa la città e oggi si è come inghiottito la pista ciclabile che corre su uno degli argini, all'altezza di Ponte Marconi e ha fatto sparire le banchine che costeggiano il fiume.

Allertati dalla prefettura di Viterbo i sindaci dei comuni del bacino dal Tevere, in vista di una nuova ondata di piena che dovrebbe giungere in nottata. La stessa prefettura ha reso noto di aver messo in allarme l'unità di crisi, che sarà attivata in caso di necessità. Anche la protezione civile regionale ha avvisato i sindaci e le associazioni di volontariato che il livello del Tevere, dopo essere sceso per tutta la giornata, dovrebbe tornare a salire fino a superare il livello di guardia, a causa delle piogge che sono continuate a cadere in Umbria e nella Tuscia e dell'imminente riapertura delle dighe di Alviano e Corbara, che stanno per raggiungere di nuovo il colmo della portata. Inoltre, le piogge cadute sull'Amiata hanno ingrassato notevolmente il fiume Paglia, affluente di destra del Tevere. La prefettura ha diffuso un nuovo bellettino meteo che prevede per tutte le giornate di domani e dopodomani un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo, con forti precipitazioni su tutta la provincia di Viterbo. La nuova ondata di maltempo potrebbe far tornare il rischio esondazione anche nei fiumi Marta, che sfocia a Tarquinia, e Fiora, che sfocia a Marina di Montalto di Castro. Oltre alle piogge battenti, infatti, sono previste forti mareggiate che potrebbero rallentare notevolmente il deflusso dell'acqua verso la foce

La Protezione Civile Regionale del Lazio ha messo in allerta tutti i Comuni e le associazioni di volontari del bacino del Tevere e dell'Aniene. Le copiose piogge precipitate in Umbria hanno ingrossato l'affluente Paglia e la diga di Corbara. Attualmente la piena del Tevere è di 11 metri all'idrometro di Ripetta ed è previsto un aumento dovuto alle abbondanti precipitazioni in atto nella regione. Tutti i mezzi sono mobilitati per il monitoraggio del territorio e per far fronte alle eventuali esigenze che si presenteranno

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