Dopo la notizia della morte dell'uomo, avvenuta in ospedale, sono iniziati gli assembramenti.. Gruppi di nordafricani hanno quindi iniziato a spaccare auto e a danneggiare negozi prevalentemente gestiti da sudamericani. Nell'episiodio dell'omicidio altri due stranieri sono rimasti feriti: uno della Costa d'Avorio, all'arto superiore, e l'altro anch'egli extracomunitario, ma non se ne conosce ancora la nazionalità, portati rispettivamente all'Istituto Città Studi (la Santa Rita) e al san Raffaele
Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa gruppi di nordafricani infuriati non si stanno limitando ai danneggiamenti, ma hanno aggredito anche alcune persone, prevalentemente di etnia latino-americana. Al momento non è noto se ci siano persone ferite in modo serio. Sul posto stanno convergendo tutte le forze dell'ordine disponibili. L'omicidio, avvenuto alle 17,40 per strada in via Padova all'altezza del numero civico 80, secondo una prima ricostruzione della Questura, è da un diverbio nato per motivi banali fra tre africani e cinque latino-americani su un autobus. I gruppi, scesi dal mezzo pubblico, si sono affrontati. Un egiziano di 19 anni, raggiunto da una coltellata al torace è morto quasi all'istante. Gli altri due sono stati feriti, ma non sono in pericolo di vita. Quando medici e polizia, terminati i rilievi, stavano rimuovendo il corpo sono iniziate le proteste che si sono fatte sempre più violente tanto da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine
La polizia municipale sta cercando di calmare alcuni ragazzi nordafricani, tra i 15 e i 20 anni, che minacciano di «tagliare la gola» ai sudamericani. Un gruppo di latinoamericani discute fuori da un locale con le saracinesche chiuse come difendersi in caso di ulteriori aggressioni. All'altezza dei ponti della ferrtovia ferroviari la polizia blocca l'accesso ai passanti per evitare che possano rimanere coinvolti nei piccoli tafferugli che iniziano senza preavviso anche se la situazione Le forze dell'ordine parlano di guerriglia urbana: auto rovesciate, parabrezza in fraqntumi e vetrine di negozi infrante.
Un gruppo di nordafricani ha poi raggiunto il consolato egiziano in via Porpora uralndo slogan contro gli italiani. Alla questura al momento non risultano feriti oltre ai due immigrati accoltellati al momento del delitto. Un gruppo di 'irriducibilì nordafricani, compagni e amici degli aggrediti o anche solo abitanti del quartiere, ha presidiato a lungo un tratto di marciapiede proprio dove l'egiziano di 19 anni è stato aggredito. Al momento la situazione appare di una calma quasi irreale: i nordafricani da una parte, agenti in assetto da ordine pubblico e giornalisti dall'altra parte della strada. Verso le 22 proprio davanti al portone dove è stato accoltellato l'egiziano, dopo la rimozione del corpo, suoi connazionali hanno appiccato il fuoco vicino a una piccola pozza di sangue che testimoniava il punto dell'aggressione gridando «vendetta» in italiano.
Entrando nella lunga via Padova da piazzale Loreto un gruppo di vigili sta cercando di calmare alcuni ragazzi nordafricani, tra i 15 e i 20 anni, che minacciano di «tagliare la gola» ai sudamericani. Due di essi in particolare chiedono dove possono trovare il corpo del loro amico, l'egiziano accoltellato e ucciso oggi pomeriggio, e i vigili li indirizzano verso piazzale Gorini dove si trova l'obitorio. Poco dopo un gruppo di latinoamericani, una trentina tra uomini, donne e ragazzi, discute fuori da un locale con le saracinesche chiuse come difendersi in caso di ulteriori aggressioni. All'altezza del civico 70, poco prima dei ponti ferroviari, i mezzi di polizia bloccano l'accesso alla strada ai passanti per evitare che possano rimanere coinvolti nei piccoli tafferugli che iniziano senza preavviso anche se la situazione generale appare al momento più calma. In quella che è stata descritta dalle forze dell'ordine come guerriglia urbana sono state ribaltate auto, a molte macchine sono stati rotti vetri, così come sono state frantumate le vetrine di diversi negozi.
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