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Gli uomini della
squadra mobile della questura di Reggio Calabria, con il supporto del
Servizio centrale anticrimine, e i carabinieri del Comando provinciale
reggino hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare nei
confronti dei presunti responsabili degli attentati e delle
intimidazioni ai magistrati di Reggio Calabria avvenuti lo scorso
anno.
Il primo episodio risale al 3 gennaio 2010, quando una bombola
venne fatta esplodere davanti al portone della procura generale.
Segui' il 26 agosto l'attentato dinamitardo sotto l'abitazione del
procuratore generale Salvatore Di Landro, infine a ottobre un bazooka
venne fatto trovare nei pressi del Cedir dopo un avvertimento
telefonico alla Polizia che indicava come destinatario il procuratore
Giuseppe Pignatone. Le indagini sono di competenza della Procura di
Catanzaro. Tre delle ordinanze sono state notificate in carcere,
mentre una e' stata eseguita. I dettagli verranno illustrati in una
conferenza stampa che si terra' alle 11 nella sala riunioni della
questura di Reggio Calabria.
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