Padova, Veneto - 12 Novembre 2009

Raid puntivo: dipinte tre croci e la parola "Cristo"






















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Non si placano le polemiche sulla questione del crocifisso. Nella notte degli ignoti hanno disegnato con della vernice nera delle croci sul muretto di casa della famiglia Albertin ad Abano Terme (Padova). La scorsa settimana la Corte europea dei diritti dell'uomo aveva dato ragione ai coniugi aponensi che avevano chiesto la rimozione del crocifisso dalle scuole.

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commento di Edoardo.Laporta

questo si chiama fondamentalismo cristiano, che non è affatto diverso dal fondamentalismo islamico l'uso della religione per compiere atti vandalico-violenti va sempre condannato, qualsiasi sia la religione incriminata

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commento di streetfighter

D'accordo con Laporta. Ma per me, lo dico da cristiano, questo è fondamentalismo pericoloso ma molto lontano dal cristianesimo. Qui il pericolo è soprattutto la crociata anti laici

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commento di nicolapd

Da ambo le parti c'è chi soffia sul fuoco..... bisogna sempre stare attenti, c'è chi da anni asseconda e fomenta il movimento "musulmano" poi capitano queste cose e non c'è da meravigiarsi...la storia non insegna nulla?

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commento di MAES

Non mi piacciono gli idioti che hanno dipinto le croci sulla casa della famiglia ALBERTIN. Ma dobbiamo riconoscere che anche gli Albertin non si sono dimostrati meglio degli imbrattatori di casa loro, visto la richiesta assurda che hanno fatto! Avanti di questo passo dovremmo togliere i campanili e le chiese stesse dalle piazze, che sono luoghi publici per eccellenza. Per non parlare dei musei, e di tutti gli spazi publici zeppi di arte sacra e non solo cattolica. Cosa facciamo...bruciamo tutto per far contenti gli Albertin e affini ?

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commento di Edoardo.Laporta

Maes ti ricordo l'art. 8 della costituzione: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

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