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Ischia (Napoli, Campania) - 11 Gennaio 2011

Riuscita Assemblea Contro Comune Unico Isola D'ischia

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Riuscitissima l'assemblea per la costituzione del fronte unito per il NO al Comune Unico dell'isola d'Ischia
All'assise hanno partecipato numerosi attuale ed ex ex amministratori di Casamicciola, Lacco Ameno, Serrara Fontana e Forio. Assenti perché impegnati in una riunione precedentemente organizzata, i Sindaci di Barano e di Serrara Fontana che hanno già dato la loro adesione al nascente Fronte Unito per il NO al Comunello e al Comune unico dell'isola d'Ischia che sarà ufficializzato sabato 22 gennaio 2011 nella nuova assemblea che si terrà alle ore 17.00 sempre nella Sala consiliare di Forio nello storico Palazzo comunale di piazza Municipio.

Tanti i volti noti della politica isolana presenti tra cui i Consiglieri comunali Aniello Silvio, Aurelio De Luise, Carmine Monti, Giovanni Monti, Gaetano Colella, Antonio Trofa, Mario Iacono, Lorenzo Mennella, gli ex Sindaci di Casamicciola e Lacco Ameno Luigi Mennella e Tommaso Patalano, gli Avvocati Vincenzo Acunto e Salvatore Trani, Vito Iacono, Ignazio Castagliuolo, Gennaro Savio, Mimì Maschio e Domenico Savio, promotore dell'iniziativa, tanto per citarne solo alcuni. Dirigenti politici e amministratori che appartengono a schieramenti politici diversi e contrapposti ma che sono uniti nel portare avanti in maniera determinata la battaglia contro il Comunello e il Comune unico dell'isola d'Ischia. Al termine di un ampio e appassionato dibattito, Domenico Savio ha dichiarato: "Questa sera sono state gettate le basi per evitare una vera e propria sciagura sociale quale sarebbe la costituzione del Comune unico dell'isola d'Ischia fortemente voluto dalle potenti lobby economiche isolane e che oltre ad accentrare il potere nelle mani di pochi potentati allontanandolo dai cittadini, distrarrebbe il tessuto democratico della nostra Isola". Una cosa ora sembra certa. Se sino ad oggi i promotori della proposta di Comune unico sulla nostra Isola hanno avuto campo libero e vita facile, da oggi in poi dovranno confrontarsi con le forze politiche e sociali che unite contrasteranno e sino alla vittoria finale l'antidemocratica e antipopolare operazione di accentramento del potere amministrativo da sempre pretesa dalle lobby economiche isolane.