La decisione di Israele di abbordare navi civili nelle acque internazionali, costituisce un "atto di guerra" secondo il Diritto Internazionale,e giuridicamente parlando c'è stato !
Ma, nella totale impunità politica e mediatica !
In Italia quasi nessuno ha chiarito l'aspetto giuridico della faccenda della "flottilla" di Gaza e questo dimostra quanto in basso sia caduta l'Italia nella comprensione e nell'applicazione del diritto, quella Italia erede, almeno geograficamente, della civiltà romana che proprio per il diritto si fece così tanto ammirare dai popoli.
Quello che disgusta profondamente è tutto l'apparato mediatico di propaganda filo-sionista, il cumulo di menzogne che raccontano da 60 anni, che buona parte della gente nostra si beve ed introietta allegramente, i dogmi storiografici e tanto altro...
Anche quelli che sostengono Israele ma fanno finta di criticarlo blandamente, come Levy, Grossmann, o Lerner, cercano di portare avanti la dottrina della disonformazione moderna: ripetere una menzogna ossessivamente fino a trasformarla in verità.
In parecchi articoli occidentali c'è un denominatore comune:
Israele ha sbagliato perchè ha "ecceduto",o è caduto in una "trappola".
Però, mentre si afferma ciò, ci si infila dentro il solito cumulo di menzogne e di disinformazioni che si vuole trasformare in verità.
Da Grossman, a Lerner, ad altri, infatti si afferma che :
Gilad Shalit è un "ostaggio" e Hamas che lo detiene è "criminale", "terrorista" e "genocida" .
Ma gli 8000 prigionieri palestinesi senza processo cosa sono?
No, loro non sono ostaggi, sono "Sospetti terroristi".
E poi, semmai, essendo Gilad Shalit un soldato, andrebbe definito prigioniero di guerra.
E sta proprio qua la menzogna di fondo!
Senza neanche dirlo si nega che i palestinesi siano in popolo in guerra che difende il proprio diritto all'autodeterminazione, valore fondamentale dell'ONU e della legge internazionale.
Un popolo che risponde ai razzi israeliani con altri razzi peraltro rudimentali; eppure, per i commentatori occidentali i razzi israeliani sono legittimi strumenti di difesa, mentre le "migliaia" di razzi palestinesi sono "terrorismo" che colpiscono i centri abitati israeliani.
Le centinaia di manifestazioni pacifiche che ogni anno i palestinesi fanno, sempre represse in modo violento dagli israeliani, come del resto è successo con la Flotilla, non trovano neanche spazio nei commenti occidentali.
Infine, il principio di autodeteminazione dei popoli, dove va a finire? Ce se ne ricorda solo quando fa comodo? Per molto meno di questa violazione da parte serba ai danni dei Kosovari albanesi, si è bombardato la Serbia per 78 giorni, qualcuno se ne ricorda ancora?
Si afferma o sottintende che sia legittimo intercettare navi merci di un paese estero per il semplice "sospetto" di terrorismo, e che sia legittimo per gli Israeliani invadere le acque territoriali di Gaza.
Questo punto contiene un coacervo di problemi creati dalla cosiddetta "guerra al terrorismo" ma anche dalla mancata nascita dello stato palestinese.
Ormai si dà per scontato che si possano imprigionare, aggredire in acque internazionali, torturare, attaccare o sanzionare paesi, per un semplice "sospetto".
Una nave è "sospetta" di terrorismo? Addosso!
L'Iran è "sospetto" di produrre la bomba atomica, anche se migliaia di ispezioni della agenzia atomica internazionale dicono che non c'è nessuna prova? Addosso con sanzioni lo stesso!
E' come affermare che siccome uno compra una tanica di benzina, è sospetto terrorista perchè ci potrebbe produrre una bomba molotov!
Tutto il concetto di giustizia moderna, qui, regredisce allo stadio della "Santa Inquisizione", in cui uno sospetto di stregoneria o di eresia doveva portare le prove della sua innocenza, senza che l'inquisitore dovesse apportare alcuna prova.
Inoltre Israele riafferma di fatto la propria sovranità sulla striscia di Gaza, proprio mentre mentendo dice che si è ritirato da essa.
Ecco perchè non vuole togliere il blocco a Gaza: solo con questo può continuare a riaffermare la sua sovranità sulla Striscia.
Ma è corretto considerare le acque di Gaza come acque territoriali Israeliane?
A me sembra modestamente di no.
Nessuno stato al mondo, a parole, neanche gli Stati Uniti, riconosce Gaza e Cisgiordania come territorio Israeliano.
Quindi, navi Israeliane in acque territoriali di Gaza=aggressione ad uno stato indipendente, con Israele aggressore.
Qualcuno ha tirato in ballo, per giustificare questo ruolo improprio israeliano nelle acque di Gaza, nientemeno che gli accordi di Oslo del 1993; ma allora anche Israele dovrebbe però rispettare una serie di impegni controfirmati in quell'accordo, che invece disattende.
Il principio di autodeterminazione dei popoli dovrebbe prevalere. A questo punto,così come il Kosovo è stato riconosciuto da molti paesi occidentali, e l'Ossezia del sud è stata riconosciuta dalla Russia e dal Nicaragua, occorrerebbe riconoscere l'indipendenza di Gaza e Cisgiordania, al limite come due entità separate; in fin dei conti, anche in Kosovo, Mitrovica è sotto controllo serbo e ci sono tanti altri punti in sospeso, eppure la indipendenza è stata riconosciuta.
Si arriva persino grottescamente ad affermare che sulla Flotilla, assieme a persone in buona fede, ci siano membri di organizzazioni "dall'ideologia fanatica e religiosa", oppure addirittura membri o simpatizzanti di AlQuaeda!
Ohibò, sempre AlQuaeda, e l'ologramma di Bin Laden come l'uomo nero di tutte le paure infantili che riecheggia ancora ed ancora!
Basta tirare in ballo l'uomo nero, Bin Laden, che si può giustificare tutto: la Nuova Santa Inquisizione, gli atti di guerra in acque internazionali, le violazioni dei diritti umani, la demonizzazione dei musulmani senza se e senza ma.
Ma soprattutto, tirando in ballo l'uomo nero si può fare di un' erba un fascio, in nome della lotta a pochi violenti che loro affermano di esistere, e non si sa se è vero, visto che si difendevano legittimamente da un'atto di guerra illegale, si va a prendere come "ostaggi" più di 600 persone illegalmente.
I genocidi iniziano quando c'è un popolo senza difese, senza una terra su cui rifugiarsi, e con la comunità internazionale in altre faccende affaccendata, e qua le condizioni propizie per un genocidio palestinese ci sono proprio tutte, e inoltre gli atti sempre più violenti di Israele sono un test dell'IMPUNITA' per vedere fino a che punto la comunità internazionale sta ferma a guardare, magari ripetendo le solite condanne, ma senza reagire, cioè senza intervenire realmente, con sanzioni e caschi blu o altre missioni di interposizione.
Infine,una divagazione sullo stato penoso della nostra politica nonchè radio/televione.
Possibile che tra Ballarò, Vespa, ecc. praticamente non c'è stata una sola trasmissione sulle TV Italiane sull'argomento?
sono d'accordo, è uno scandalo che nessuna trasmissione di approfondimento in italia abbia parlato di quanto accaduto, ma del resto i vari floris, santoro, vespa sono tutti, anche se da parti diverse, solo degli asserviti al potere politico, non dei giornalisti
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