Dodici contusi, tra cui una donna al quinto mese di gravidanza: è il risultato dello scontro fra due tram - l'1 e il 14 - avvenuto nel pomeriggio in piazza Firenze a Milano. Si tratta dell'ennesimo incidente che ha coinvolto tram nel capoluogo lombardo, il primo del 2010, mentre nel 2009 se ne erano verificati almeno una decina. La dinamica della collisione fra i due mezzi dell'Atm dovrà essere accertata. Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale, uno dei due tram sarebbe deragliato investendo con la parte anteriore il fianco sinistro dell'altro. Un'ipotesi contestata dall'Azienda trasposti milanese, secondo cui «un tram della linea 1 che si trovava all'incrocio di piazza Firenze, a causa di una manovra le cui dinamiche sono in via di accertamento, ha urtato un tram della linea 14 che proveniva da destra. Nell'urto un carrello del tram 14 è uscito dai binari». Il deragliamento sarebbe quindi una conseguenza dell' urto e non la causa. I feriti sono stati trasportati dalle ambulanze del 118 in diversi ospedali di Milano per essere medicati. La donna incinta è stata sottoposta ad accertamenti per una contusione addominale e poi dimessa. La circolazione dei tram sulle linee interessate è rimasta interrotta per circa un'ora e mezza, per poi riprendere regolarmente alle 19.30. L'ultimo incidente fra tram a Milano si era verificato il 28 novembre 2009: 7 feriti lievi - cinque passeggeri e i due autisti - nel tamponamento tra due mezzi. In precedenza il 30 ottobre, altro scontro fra due tram con tre feriti, anche in quel caso non particolarmente gravi. La serie di episodi ha provocato forti polemiche sulla gestione del trasporto pubblico, sull'addestramento degli autisti e sul ricorso agli straordinari, da alcuni ritenuto eccessivo. Oggi il Codacons ha accusato il sindaco di Milano: secondo l'associazione dei consumatori, Letizia Moratti avrebbe dovuto licenziare il presidente e amministratore delegato di Atm Elio Catania. Il Codacons ha preannunciato che chiederà l'intervento della Procura della Repubblica «perchè sospenda il servizio di tram fino a che non saranno garantite le condizioni minime di sicurezza. Nessuna città al mondo, infatti - si legge in una nota - ha un numero così spropositato di incidenti: scontri tra tram, tra auto e tram, scambi che non funzionano, deragliamenti».
L'incidente che oggi pomeriggio a Milano ha coinvolto due tram, provocando dodici feriti, è stato causato da «una manovra le cui dinamiche sono in via di accertamento». È quanto si legge in una nota diffusa dall'Atm, l'Azienda trasporti milanese. «Alle ore 17,55 un tram della linea 1 che si trovava all'incrocio di piazza Firenze, a causa di una manovra le cui dinamiche sono in via di accertamento, ha urtato un tram della linea 14 che proveniva da destra - si legge nel comunicato -. Nell'urto un carrello del tram 14 è uscito dai binari». La circolazione è ripresa regolarmente alle 19.30.
C'è anche una donna al quinto mese di gravidanza fra i feriti (che, si è saputo in un secondo momento dal 118, sono 12 e non 10) dello scontro avvenuto fra due tram oggi a Milano. Tutti contusi in modo lieve, sono stati portati in vari ospedali milanesi per essere medicati. La donna in gravidanza è stata sottoposta ad accertamenti per una contusione addominale.
«Il sindaco di Milano Letizia Moratti è la responsabile dell'ennesimo incidente tra tram verificatosi poco fa a Milano». Lo sostiene il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, che in una nota ricorda di aver inviato «nel dicembre 2008 una regolare diffida, intimando alla Moratti, ai sensi dell'art. 140 del Decreto Legislativo n. 206/2005, di licenziare il presidente e amministratore delegato dell'Atm Elio Catania, di installare le 24 postazioni fisse di autovelox, preventivamente ed opportunamente segnalate agli automobilisti, di sospendere il servizio di trasporto pubblico per le linee ed i mezzi più pericolosi e meno sicuri fino a che non saranno ripristinate le condizioni minime di sicurezza che garantiscano l'incolumità dei passeggeri. Con l'avvertimento che, in difetto, considerandola responsabile di tutti gli incidenti futuri che dovessero verificarsi, il Codacons si riserva di rivolgersi alle competenti autorità giudiziarie». «Ebbene - prosegue il comunicato - il sindaco di Milano non ha fatto nulla di quanto chiesto dal Codacons, nonostante sia passato più di un anno». «Ora non ci resta che chiedere l'intervento della Procura della Repubblica perchè sospenda il servizio di tram fino a che non saranno garantite le condizioni minime di sicurezza - si conclude la nota -. Nessuna città al mondo, infatti, ha un numero così spropositato di incidenti: scontri tra tram, tra auto e tram, scambi che non funzionano, deragliamenti»
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E' mia impressione che i deragliamenti e sinistri fra mezzi ATM siano diminuiti in questi ultimi tempi.
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