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Palestina (territori Palestinesi, Estero - 21 Aprile 2012

Palestina_Nabi_Saleh_Manganelli_contro_donne

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    Autoplay: Si No

Nabi Salih
Manifestazione settimanale del 20 aprile 2012,

A Nabi Salih, i soldati si sono presi il centro del villaggio per cercare di impedire la manifestazione. I manifestanti hanno cercato di deviare da sud.

Billal Tamimi, un esponente del comitato popolare di Nabi Salih è stato arrestato nel corso della manifestazione nel villaggio mentre stava cercando di impedire ai soldati di arrestare sua moglie, Manal.

Foto di: Oren Ziv/Activestills http://popularstruggle.org/content/nabi-saleh-0

Ampie forze dell'esercito israeliano e della polizia di confine hanno invaso il villaggio di Nabi Salih questa mattina, ben prima che iniziasse la manifestazione. Le forze militari, tra cui ufficiali di alto rango con giornalisti israeliani al seguito, hanno bloccato la stazione di benzina e la strada principale per il villaggio nel tentativo di fermare la manifestazione. Per risposta, i manifestanti hanno preso una strada diversa da quella solitamente usata per le manifestazioni, bypassando l'esercito attraverso le colline e puntando verso la fonte d'acqua confiscata dai coloni di Halamish. Un piccolo gruppo di manifestanti è riuscito a creare un precedente giungendo a quasi 50 metri dalla fonte. Nel frattempo, sono scoppiati gli scontri dentro il villaggio. Inizialmente l'esercito puntava ad un'azione di "contenimento", in seguito alle critiche internazionali sul suo uso estremo della forza contro manifestanti non armati. Tuttavia, questo atteggiamento non è durato a lungo: oltre l'uso regolare di lacrimogeni e della schifosa acqua-puzzola, l'esercito ha anche fatto uso di manganelli per colpire donne e bambini.
Negli scontri all'interno del villaggio, tra giovani e soldati, due attivisti israeliani sono stati arrestati, uno dei quali è ancora dentro. L'esercito ha anche tentato di arrestare Manal Tamimi, una delle donne più attive nel villaggio. Quando suo marito, Billal, si è avvicinato per liberarla dalla morsa dei soldati, è stato a sua volta arrestato, percosso e la sua macchina fotografica fatta a pezzi. Manal e Billal Tamimi sono i genitori del bambino ferito al volto la scorsa settimana da un lacrimogeno.

Soldati colpiscono con i manganelli le donne a Nabi Saleh: Foto di Oren Ziv/Activestills:
http://popularstruggle.org/content/soldiers-hitting-wom...saleh

Gli scontri sono proseguiti per alcune ore in tutto il villaggio, con l'esercito che faceva uso massiccio di lacrimogeni e spruzzava getti di acqua-puzzola direttamente sulle case. Verso la fine della manifestazione, l'esercito ha fermato un residente di Nabi Salih che non aveva preso parte alla manifestazione e che stava solo tornando al villaggio. I soldati gli hanno preso la carta d'identità e gli hanno detto che gliela avrebbero ridata se riusciva a convincere i manifestanti a disperdersi.

a confiscata tempo fa dai coloni. Il gruppo era composto da donne del posto, a cui si erano unite attiviste da altri villaggi e sostenitrici da Ramallah e Gerusalemme. Le donne ne invocavano il ritorno, nella speranza di riprendersi la fonte. Ogni venerdì degli ultimi tre anni, i residenti di Nabi Salih insieme ai sostenitori internazionali ed israeliani, hanno manifestato contro il furto della fonte da parte dei coloni del vicino insediamento di Halamish. Al centro della lotta c'è stato il tentativo della donne di raggiungere la fonte di Al-Kous, presa dai coloni negli ultimi anni. Settimana dopo settimana, le manifestazioni si sono dirette verso la fonte, per essere fermate dai soldati che le disperdevano con i lacrimogeni (a volte sparati direttamente addosso ai manifestanti ed in un caso provocando la morte di un abitante di Nabi Salih), con l'acqua-puzzola, con dure percosse, arresti ed altro ancora. I soldati ed i coloni che sono arrivati non hanno impedito alle donne di terminare il loro pic-nic intorno alla fonte. Dopo alcune ore se ne sono andate, promettendo di tornare ancora.
"Lo scopo di questa azione diretta era quello di reclamare ciò che i coloni ci avevano rubato", ha detto Irene Nasser, una delle attiviste. "Molte di noi erano molto felici per essere riuscite a raggiungere questo bellissimo posto, dopo più di 100 manifestazioni durante le quali ci è stato impedito. L'unicità di questa azione sta anche nel fatto che sono state le donne a prendere la lotta popolare nelle loro mani ed a condurla insieme."

FonteVideo: yisraelpnm
Info: Anarchists Against wall