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Nuovo dramma sociale a Procida
ABBATTUTA LA PRIMA E UNICA CASA DI UNA FAMIGLIA UMILE E ONESTA: CHE VERGOGNA!
Le ruspe di Stato sono entrate in azione nonostante l'Avvocato Bruno Molinaro avesse dimostrato che il titolo giudiziale non fa riferimento alla costruzione ex novo ma solo ad opere minori quale l'intonaco e l'impiantistica e che quindi la casa non poteva essere abbattuta. Domenico Savio: "Questa é l'infame societá capitalistica, é un funerale di Stato voluto da tutti i partiti italiani di centrodestra e di centrosinistra".
di Gennaro Savio
Continua senza pietà, da parte dello Stato, l'abbattimento delle prime case di necessità della povera gente costretta, dallo stesso Stato inadempiente che non li ha messi in condizione di poterlo fare nella legalità, a costruirsi abusivamente la propria casa. Stamattina 1 dicembre 2009, scortate da un massiccio spiegamento di Forze dell'Ordine, le ruspe di Stato già intorno alle ore 9,00 scalpitavano per gettare giù la modestissima casa della famiglia di Nuccia e Vincenzo Lauro due umili e onesti lavoratori che l'hanno costruita con durissimi sacrifici di vita, dopo aver subito ben otto sfratti: incredibile!
Presenti sul posto, oltre all'Avvocato Bruno Molinaro, c'erano anche il Sindaco e il Vicesindaco di Procida quali nuovi proprietari dell'immobile avendo ieri il Consiglio comunale acquisito la casa dei coniugi Lauro, e il Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista Domenico Savio che ha tra gli applausi dei presenti ha affermato: "Questa é l'infame società capitalistica, é un funerale di Stato voluto da tutti i partiti italiani di centrodestra e di centrosinistra".
Intorno alle ore 9,30, sono iniziate le operazioni di sgombero della modesta casa di Nuccia e Vincenzo. Si è portato fuori di tutto, si è cercato di salvare tutto quanto è possibile salvare dalla casa che attendeva di essere abbattuta.
Nel mentre si stava sgombrando la casa e i cittadini venivano fatti accomodare all'esterno dell'abitazione, l'Avvocato Bruno Molinaro ha sollevato, al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ischia Zapparoli, documentate perplessità circa le normative di sicurezza adottate per l'abbattimento. Inoltre intorno alle ore 11,00, poi, abbiamo assistito a un vero e proprio colpo di scena: l'avvocato Bruno Molinaro ha dimostrato che il titolo giudiziale non fa riferimento alla costruzione ex novo ma fa riferimento ad opere minori quale l'intonaco e l'impiantistica e che quindi la casa non poteva essere abbattuta: apriti cielo!
Intanto, poco dopo, lo Stato capitalistico dei potenti che mostra i muscoli coi deboli e fa il debole coi forti, senza voler tenere minimamente conto delle contestazioni mosse dell'Avvocato Bruno Molinaro e probabilmente assumendosi una responsabilità di non poco conto, ha deciso di procedere nella demolizione della prima e unica casa di Nuccia e di Vincenzo: che vergogna! Da oggi a Procida, per mano dello Stato capitalistico che dovrebbe garantire il diritto alla casa a tutti i nuclei familiari del nostro Paese, ci sono quattro nuovi senza tetto: vergogna! Vergogna! Vergogna!
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