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Paola (Cosenza, Calabria) - 4 Novembre 2010

Paola....cs

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PAOLA, ANCORA PROTESTE RESIDENTI SOTTERRA.
VIVO ED INCALZANTE IL MALUMORE PER IL CAPANNONE ABBANDONATO. LE ISTITUZIONI NON SONO PRESENTI.

"Se finora non tutti sapevano, dell'esistenza di un mostro ecologico anche a Paola, vorremmo porgere all'attenzione di tutta una provincia, che la città di San Francesco in alcuni angoli nascosti, da praticamente vitto e alloggio, ad un tugurio immondo, con il benestare delle nostre istituzioni". Parole forti di un firmatario di lettere denunce e tanto altro che ad oggi però non hanno smosso e sensibilizzato gli animi ed le coscienze di chi dovrebbe intervenire. A distanza di un mese e mezzo da una prima pacata lamentela, torna forte ed incalzante, sotto forma di protesta stavolta, un' accusa dei residenti di contrada Sotterra, diretta all'amministrazione locale,in merito allo smaltimento rifiuti pericolosi, abbandonati in un capannone di 800mq circa, ed alla demolizione se possibile, dello stesso mostro ecologico. Tutto continua a tacere, le istituzioni sono assenti e questa problematica probabilmente non e' mai interessata. Questo un altro commento freddo di chi da anni con raccolte firme, tecnici comunali per sopraluoghi, procure della repubblica fino anche ad un esame di Ecologia Oggi, hanno posto all'attenzione di tutti(seppur senza risposte) non solo il tetto in eternit(cocktail di amianto e cemento) non qualche tegola, ma l'intera copertura della struttura 800mq metri quadrati, ma una situazione di assoluto degrado, sporcizia di ogni genere, carcasse di animali, ratti e serpenti che regnano indisturbati nel capannone; un quadro dunque quanto mai allarmante. Ecco perché famiglie che risiedono qui a Sotterra, (150 firme di lamentele raccolte), di fronte, questo scempio di struttura, cosi lo definiscono, hanno già scritto a sindaco, direzione ambiente del comune e Arpacal, procure, regione Calabria per segnalare una situazione non più tollerabile. Il rischio amianto o di altre infezioni, è evidente non è solo per i residenti: una vera e propria 'bomba ecologica'. Per non parlare della vegetazione che avanza incolta. Ma il problema, di rimbalzo, per una soluzione finale del problema spetta, come documenti recitano, ad un ente che purtroppo resta misteriosamente in silenzio. Addirittura sindaco e giunta potrebbero ordinare una demolizione immediata. In difetto palese, i titolari dello stabile, che da anni non si curano più di questa loro proprietà (alcuni dei quali proprio dipendenti dell'ente paolano), hanno anche subito una condanna pecuniaria, e per bonificare la zona ma il far nulla, e tanti e troppi silenzi dell'amministrazione, prosegue. "La gente qui intorno e' al tracollo nervoso ? sottolinea un firmatario che da tempo si batte in prima linea ? per un continuo ed un' inspiegabile presa di posizione del'ente che neanche risponde alle nostre preoccupazioni in merito a questa vicenda". I residenti, con bambini operai e disabili nella zona gradirebbero infatti non solo un progetto per intervenire alla soluzione di questa vicenda orami quinquennale, ma che per lo meno sindaco in persona prima di tutto, e non i soliti ambasciatori, si facciano vivi. " Vorremmo finalmente la presenza fisica del nostro primo cittadino ? conclude il primo firmatario ? prima che le proteste finora civili, prendano un'altra forma e prima che vengano indirizzate, vista l'inefficacia dei rappresentanti locali, a politici più disponibili o a tv locali e nazionali".

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