La lotta contro il petrolio finito in grande quantità nel fiume Lambro si è spostata a Melegnano, comune alle sud di Milano, al confine con la provincia di Lodi. Qui stanno intervenendo numerosi mezzi per tentare di ripulire quel che è possibile. Ma il disastro ambientale è di dimensioni molto estese. Tra l'altro, complici le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni, il Lambro scorre veloce. Il che ha fatto propagare il petrolio subito in un'area ancora più vasta.
«La priorità è che vengano stabilite in tempi padani le responsabilità, perchè questo scempio non passerà certo senza nomi e cognomi dei colpevoli». Lo ha dichiarato il deputato monzese della Lega Nord Paolo Grimoldi, in merito alla fuoriuscita di petrolio e gasolio dai serbatoi della Lombarda Petroli di Villasanta (Monza-Brianza). Grimoldi spiega di aver chiesto l'intervento del Viminale e di avere ottenuto un incontro con il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. «Oltre al lavoro che sta già svolgendo la Protezione civile - ha detto il deputato del Carroccio - Faremo in modo che vengano attuate tutte le misure per contenere i danni di questo disastro ambientale e riportare il prima possibile la situazione alla normalità».
Nella provincia di Lodi, «è stato interdetto - spiegano i carabinieri della compagnia di Monza - l'approvvigionamento di acqua per usi agricoli, poichè il fiume Lambro, inquinato per mille metri cubi da seimila litri di olio combustibile, è sfruttato per le irrigazioni».
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