San Gennaro Vesuviano (Napoli, Campania) - 10 Novembre 2009

Operazione della Finanza: tutti al cinema pezzotto






















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video di BarOne

La guardia di finanza di Napoli e Roma in collaborazione con lo Scico hanno sgominato il clan Mazzarella eseguendo 40 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Il clan mai deposto era a capo di un'organizzazione che deteneva il monopolio della contraffazione audiovisiva nei quartieri del cuore di Napoli. A gestire gli affari della cosca due donne, tra le quali la moglie di Gennaro Mazzarella, tutt'ora detenuto, ma in grado di subentrare velocemente nel meccanismo, sostituendo il consorte, garantendo esperienza, continuità e stabilità alla gestione del gruppo criminale. Su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli sono stati sequestrati conti correnti, beni mobili, immobili, società e finanche onlus, per oltre 20 milioni di euro. La duplicazione di dvd era praticamente nelle loro mani. Assolutamente singolari sono risultate le modalità di imposizione attuate dai Mazzarella, nei confronti dei gruppi dediti all'illecita falsificazione. Le locandine erano realizzate con una grafica del tutto particolare, una sorta di bollino della camorra, consentendo di distinguerle dalla altre stamperie pirata non gestite dal clan. Per dare la possibilità al clan Mazzarella di imporre il proprio dominio, i boss erano dovuti scendere a patti con un altra organizzazione criminale, i Sarno, potente clan che domina l'area napoletana. Ogni mese la famiglia doveva versare una quata mensile di 25mila euro per poter gestire il traffico di dvd.


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