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Venezia, Veneto - 3 Agosto 2010

Operazione contro il commercio abusivo a Venezia

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    Autoplay: Si No

Nuova operazione della Guardia di Finanza di Venezia a contrasto del commercio abusivo ambulante nella città lagunare.

"Giro di vite" della Guardia di Finanza di Venezia a contrasto del fenomeno del commercio abusivo ambulante nella città lagunare.
Questa mattina le Fiamme Gialle hanno messo in atto un dispositivo di "sbarramento", all'entrata della città, per bloccare l'accesso dei commercianti irregolari.
L'intento è quello di restituire i campi e le calli di Venezia alla cultura della legalità e del rispetto delle regole commerciali.
"Tolleranza zero", quindi, verso un fenomeno, quello dell'abusivismo, che, sempre più diffuso, finisce con l'alimentare un meccanismo perverso di concorrenza sleale in danno degli operatori onesti, con gravi ripercussioni in termini di evasione fiscale e contributiva.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Venezia impiegati nell'operazione sono stati venti e si sono schierati, fin dalla mattina, anche con il supporto di una unità cinofila, presso la stazione ferroviaria, a Piazzale Roma e sul Ponte della Libertà, onde intercettare l'afflusso dalla terraferma dei venditori ambulanti.
Sono stati controllati decine di automezzi, oltre 100 soggetti stranieri, in prevalenza bengalesi, senegalesi e cinesi, e sequestrati circa 1.200 prodotti contraffatti e/o non conformi agli standard di sicurezza tra cui borse, orologi, occhiali, penne, magliette, foulard e giocattoli.
Tra gli extracomunitari fermati, una quarantenne cinese che nello zainetto trasportava 75 paia di occhiali e 30 orologi di note aziende nazionali ed estere, nonché 34 penne Montblanc, tutti prodotti con marchio contraffatto. La donna è stata sottoposta a rilievo fotodattiloscopico considerato che è stata trovata in possesso di due tessere IMOB con stesso nome ma fotografia diversa e di una carta d'identità con la foto corrispondente a quella di una delle tessere ma recante tutt'altro nominativo.
Un senegalese, invece, già colpito da decreto di espulsione e già arrestato in altra circostanza per violazione alle leggi sull'immigrazione clandestina, è stato denunciato a piede libero per il medesimo reato.
Dall'inizio dell'anno, nel corso di analoghi controlli a contrasto del commercio abusivo e della contraffazione, sono stati verbalizzati, nell'intera provincia, circa 400 soggetti, con il sequestro di quasi 15 milioni di pezzi, costituiti da capi ed accessori di abbigliamento, calzature, borse, orologi, occhiali, cosmetici, giocattoli, compact-disk e dvd nonché dagli oltre 13 milioni di articoli in vetro prodotti in Cina e presentati al pubblico come made in Murano.