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Milano (Lombardia) - 4 Agosto 2009

Operai protestano alla Innse su un carroponte

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Un'altra giornata di tensione e purtroppo per gli operai nessuno sviluppo nel muro contro muro che prosegue da domenica sulla sorte dei vecchi stabilimenti dell'Innse di via Rubattino a Milano.

Dalle 11.30 del mattino, un gruppo di manifestanti è riuscito ad introdursi all'interno dello stabilimento. Sono 5 ex operai che continuano a restare asserragliati su un carroponte all'interno dello stabilimento. E minacciano di restare lì ad oltranza, fino a quando non verrà interrotto lo smantellamento dei macchinari. Minacciano di lanciarsi nel vuoto come gesto estremo.

A nulla è per il momento valsa la mediazione tentata nel corso dal pomeriggio dal segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini.

Intanto montano le polemiche. Soprattutto sulla scelta di inviare un così nutrito schieramento di forze dell'ordine. Invece che lasciare spazio alla trattativa, che gli operai continuano a chiedere. Ma le speranze diminuiscono con il passare delle ore. La fiom chiede l'intervento direttamente del presidente del consiglio.

Una situazione dunque estremamente incandescente che sembra destinata a perdurare ad oltranza. A meno che all'ultimo non venga accolta la richiesta degli operai di uno stop allo smantellamento dei macchinari, perlomeno per tutto agosto, così da riprendere una trattativa.