Pochi sanno che migliaia di persone quotidianamente raggiungono Roma dai comuni della provincia di Napoli e Caserta mediante i regionali e gli intercity di Trenitalia, partendo per la maggior parte dalla stazione di Aversa. Si tratta di pendolari "estremi", per lo più di personale docente e non docente delle scuole inferiori e superiori, militari e dipendenti pubblici, che ogni giorno percorrono 400 km, partendo nella fascia oraria tra le 4.25 e le 6.12, per rientrare dopo il tramonto. A seguito di recenti interventi peggiorativi da parte di Trenitalia, sono stati cancellati dei treni di vitale importanza per i pendolari. Inoltre, per alcuni treni rimasti in tabella, le vetture sono state sostituite da vagoni con cuccette, inadatti al trasporto di persone nelle ore diurne, tant'è che Trenitalia stessa ha vietato l'accesso agli scompartimenti da parte dei viaggiatori, che sono dunque costretti a viaggiare in piedi ed in spazi ridottissimi. Da questa situazione nasce l'esasperazione che ha spinto una ventina di persone ad occupare i binari della stazione di Aversa stamattina 07/05/2012, prima dell'alba. Intervenute le forze dell'ordine, si è aperto un dibattito civile con alcuni manifestanti, che hanno ricevuto ascolto e solidarietà.
Nel video si mostra parte di questo dibattito, che si spera sia il primo passo per una sensibilizzazione fattiva della dirigenza di Trenitalia.
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