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Lacco Ameno (Napoli, Campania) - 10 Maggio 2012

Ospedale Di Ischia, Pazienti Ricoverati Nel Corridoio

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L'OSPEDALE DI ISCHIA COME IL CARDARELLI DI NAPOLI, PAZIENTI RICOVERATI SULLE BARELLE NEI CORRIDOI: CHE VERGOGNA!!!

Tra carenze di organico e apparecchiature guaste, continua l'agonia dell'Ospedale "Rizzoli"e con esse i disagi per i pazienti. Ma gli isolani proprio in queste ore hanno dimostrato di meritare di avere un ospedale non all'altezza dei tempi e delle aspettative di una società civile visto e considerato che alle amministrative del 6 e del 7 maggio hanno votato in massa proprio i responsabili politici e istituzionali dell'agonia del nostro unico ospedale pubblico, quel Ferrandino e quel De Siano che continueranno a gestire il potere in nome e per conto delle potenti lobby economiche isolane e alla faccia del diritto alla salute degli isolani.

di Gennaro Savio

Quasi tre anni fa con un'importante inchiesta giornalistica pubblicata sul Sito YouReporter, il giornalista Giampiero De Luca, denunciò la vergogna dei pazienti parcheggiati sulle barelle nei corridoi dell'Ospedale Cardarelli di Napoli a causa della cronica mancanza di posti letto. Ebbene, nel mentre non si è ancora spenta l'eco per quell'assurda vergogna, ora anche presso l'Ospedale "Rizzoli" di Lacco Ameno, l'unico nosocomio pubblico dell'isola d'Ischia, spesso e volentieri, come dimostrano queste immagini eloquenti, nei corridoi del reparto di medicina i pazienti vengono ricoverati per alcune ore o per alcuni giorni sulle barelle e sistemati lungo il corridoio: che vergogna!!! Una vergogna resa ancora più triste dal fatto che spesso ad essere ricoverati sulle barelle scomode, dal materassino sottile e dalle fastidiose reti di ferro, ci finiscono quei turisti che a Ischia cercano tranquillità e servizi sociali all'avanguardia: assurdo!!! Malati, residenti e turisti, a cui vengono tristemente negate quella riservatezza e quella privacy tanto auspicate almeno in ospedale dove, mai come in questo caso, i degenti sono alla praticamente alla portata di tutti. Una vergogna sociale di cui sono diretti responsabili quei personaggi politici che mal governano alla regione Campania e nella cui maggioranza di centrodestra di Caldoro figura anche l'isolano Domenico De Siano oggi ufficialmente alleatosi col PD di Giosi Ferrandino. Ma i problemi che ormai assillano l'ospedale e il personale medico e paramedico sono a dir poco tantissimi.
Circa quaranta medici che a turno si recano quotidianamente a Procida, non percepiscono lo stipendio per tali prestazioni da oltre sedici mesi. L'Ospedale "Rizzoli" è paurosamente sotto organico. Dovrebbero esserci undici ortopedici per coprire bene i turni e invece in ortopedia ci sono solo tre specialisti. Risultato? Dalle ore 18.00 e per tutta la notte non c'è la reperibilità per l'ortopedico e neppure per tutta la giornata di sabato e domenica mentre le file per le visite di routine sono sempre più lunghe e snervanti: che vergogna!!! In effetti in caso di necessità, sarebbe davvero un caso fortuito trovare l'ortopedico presso il nosocomio lacchese. In chirurgia su dodici necessari, ci sono solo nove chirurghi. E pensare che sino a qualche tempo fa i chirurghi in forza al "Rizzoli" erano dodici ma ben tre medici sono deceduti e non sono mai stati sostituiti. E ancora. Nell'ospedale ischitano è presente l'endoscopio ma mancando il gastroenterologo un paziente ricoverato viene trasferito presso gli Ospedali di Pozzuoli per effettuare l'esame endoscopico con tutte le spese che questo comporta per l'ASL e i disagi per i pazienti, spesso molto anziani. L'apparecchiatura per poter effettuare lo screening mammografico da anni è guasto e non viene incredibilmente riparato e le donne ischitane per poter effettuare quest'esame importantissimo per la prevenzione dei tumori al seno sono costrette a rivolgersi ai centri privati. L'apparecchiatura per le emodialisi invece è perfettamente funzionante ma presso l'Ospedale "Rizzoli" da anni non può essere utilizzata per la mancanza di un infermiere specializzato. Questo comporta che se un cittadino affetto da insufficienza renale cronica dovesse essere operato, dovrebbe necessariamente rivolgersi ad una struttura ospedaliera della terraferma: che vergogna!!! Così come i malati ricoverati a Lacco Ameno che necessitano della dialisi devono essere quotidianamente trasferiti con l'ambulanza a Ischia presso il centro di emodialisi di via Alfredo De Luca. Anche in questo caso ci sono da registrare le assurde spese economiche per l'ASL e disagi per i pazienti. Ma non è tutto. C'è un'altra vergogna che coinvolge l'aspetto dei diritti sindacali dei medici che prestano la propria attività professionale presso il "Rizzoli". Contro il lavoro usurante ai medici per legge sarebbe vietato effettuare oltre quattro turni notturni in un mese e solo in casi eccezionali i turni potrebbero salire a sei in un arco massimo di sei mesi. Utilizziamo il condizionale perché, assurdo dell'assurdo, al "Rizzoli", causa la cronica carenza di personale, i medici sono costretti ad espletare sino ad otto turni notturni al mese: da non credere! E che dire dell'esercito di precari che tra medici, paramedici ed operatori sanitari non vengono assunti in pianta stabile? E che dire degli orari di navi e traghetti che penalizzano fortemente i tanti operatori sanitari che quotidianamente da Napoli si recano presso il nosocomio lacchese?
Le innumerevoli vergogne e carenze che vi abbiamo sinteticamente appena elencato, sono foriere, purtroppo, di nuovi casi di malasanità che ci auguriamo di non dover mai raccontare. Vergogne e carenze di cui sono responsabili i dirigenti politici isolani di centro, centrodestra e centrosinistra e in modo particolare Giosi Ferrandino, Sindaco di Ischia e consigliere provinciale del PD e Domenico De Siano, attuale Consigliere comunale, provinciale e regionale del PDL. Ma gli isolani proprio in queste ore hanno dimostrato di meritare di avere un ospedale non all'altezza dei tempi e delle aspettative di una società civile visto e considerato che alle amministrative del 6 e del 7 maggio hanno votato in massa proprio i responsabili politici e istituzionali dell'agonia del nostro unico ospedale pubblico, quel Ferrandino e quel De Siano che continueranno a gestire il potere in nome e per conto delle potenti lobby economiche isolane e alla faccia del diritto alla salute degli isolani.

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