Storico evento: SENZA CODAZZO DEI POLITICI, dopo ben 33 anni, ovvero dalla venuta del precedente Commissario Straordinario del Comune, il dr. Arnaldo Guido, la processione di San Barsanofio in occasione dei festeggiamenti nel giorno 20 febbraio 2011 (sempre in tono minore rispetto a quelli del 30 agosto).
Dietro il santo una donna con fascia tricolore ... la d.ssa Mariarita Iaculli (commissario straordinario), viceprefetto, rappresentava le funzioni di sindaco, giunta e consiglio comunale.
Inoltre nella processione si è registrata la mancanza di Monsignor Barsanofio Vecchio, parroco della Basilica Cattedrale, nonché di qualche altro parroco di Oria.
L'unico aspetto di festeggiamenti civili: al termine della processione ad un carosello di palloni aerostatici, mentre l'anno scorso il successivo giorno 21 vi erano stati dei concerti bandistico-lirici-sinfonici.
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Note Biografiche del Santo Patrono della Città e Diocesi di ORIA.
La figura di San BARSANOFIO di GAZA, monaco di origine egiziana, si colloca nel contesto geografico e spirituale del deserto della Palestina, ove visse in perfetta solitudine, facendo della sua esistenza terrena uno spazio abitato dal silenzio, nella lotta spirituale e nella preghiera, per la ricerca della pura contemplazione di Dio. Tuttavia, egli non si sottrasse a quanti domandavanoil suo consiglio. Statua_S_Barsanofio_Oria Da questa opera di direzione spirituale, hanno origine le LETTERE di SAN BARSANOFIO, pubblicate per in totale di 848 insieme con quelle del suo compagno e discepolo GIOVANNI di GAZA, detto "IL PROFETA". Traspaiono, insieme con un'intensa spiritualità e una perfetta assimilazione della scrittura, il dono carismatico di leggere nel cuore umano le più intime domande e una sapiente pedagogia per la crescita dell'uomo interiore. Le leggende miracolistiche legate al santo sono numerose, ma le più ricordate restano: durante l'assedio della città di Oria avvenuto nel '500 ad opera degli spagnoli, il Barsanofio sarebbe apparso armato di spada al comandante spagnolo scoraggiando la presa della città; durante la seconda guerra mondiale avrebbe steso il suo mantello blu provocando una fitta pioggia, che avrebbe impedito agli alleati di bombardare la città di Oria. Alcuni aviatori americani riferiscono che in cielo apparve un uomo dalla folta barba grigia che stendeva il suo mantello a protezione di Oria.
SAN BARSANOFIO morì in tarda età verso il 540 d.c., e la sua immagine fu riprodotta nella chiesa di S. Sofia a Costantinopoli insieme con quella di Antonio, Efrem ed altri santi. Tra i padri del deserto egli è ricordato come il "GRANDE ANZIANO". La sua memoria è festeggiata in Oriente il 6 Febbraio. Il Martirologio Romano lo commemora l'11 Aprile. Il 30 Agosto la Chiesa Oritana ricorda la traslazione delle reliquie, avvenuta verso l'anno 850 d.c. ad opera di un monaco palestinese. Accolte dal Vescovo TEODOSIO, furono collocate in una cripta presso la porta della città (Porta Taranto). Distrutta questa dai Saraceni, per lungo tempo se ne perdette il ricordo. Furono ritrovate, si dice in seguito ad una visione, dal sacerdote Marco e trasferite intorn oal 1170 nella cattedrale dove sono tuttora. Sopra la cripta di San Barsanofio dove si conserva il sacello che, dal 890 al 1170, conservò le reliquie del Patrono, intorno al 1580 venne costruita l'attuale chiesa di San Francesco di Paola. Qui, i nuovi vescovi di Oria ? secondo un'antica tradizione ? indossano i paramenti sacri per prendere possesso della Diocesi. Si narrano diverse leggende una delle quali dice che, mentre le reliquie del santo stavano per essere rubate il suo braccio si sarebbe aggrappato ad una colonna appena fuori una porta della città (odierna porta degli ebrei o Taranto) rimanendo così ad Oria. La chiesa di Oria festeggia la memoria di san Barsanofio il 20 febbraio ed il 29/30 agosto.
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