Il reportage di TeleCosenza.
Antonio Fraia aveva 85 anni. Ieri mattina era stato trasportato d'urgenza nell'ospedale di Rossano, a causa di un incidente in cui era rimasto coinvolto. L'uomo era stato investito da un furgone, che stava facendo manovra. Gravissime le sue condizioni, visto che era politraumatizzato, con ferite al bacino, al torace e alla testa e anche emorragie interne. Secondo i sanitari erano necessarie le cure dell'Ospedale di Cosenza, meglio attrezzato. Indispensabile era stato anche giudicato il trasporto in elisoccorso, a causa delle precarie condizioni dell'uomo, che ne sconsigliavano il viaggio in ambulanza, che sarebbe durato almeno 45 minuti. Ma l'elisoccorso non si è mai alzato dalla piattaforma cosentina. Questo per la mancanza della convenzione regionale per i cosiddetti soccorsi di tipo secondario, ovvero quelli che interessano i trasferimenti da ospedale ad ospedale, scaduta il 16 aprile. Sono garantiti invece al momento solo gli interventi primari, ovvero dal luogo dell'incidente al primo ospedale utile. Nel primo pomeriggio di ieri sono state molte le telefonate intercorse tra la sede della società romana che si occupa del servizio e l'Azienda Sanitaria provinciale di Cosenza. Ma dalla direzione centrale del 118 calabrese, a Catanzaro, non sarebbe arrivato il placet per operare il volo di soccorso. E intanto il pensionato è morto. Franco Petramala, direttore generale dell'ASP cosentina, dichiara di aver "gia' scritto alla Regione, affinchè il servizio di elisoccorso nella provincia di Cosenza sia reso al più presto indipendente". Intanto, ironia della sorte, proprio domani si apriranno le buste della gara d'appalto che riguarda il servizio negato ieri.
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