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Napoli, Campania - 12 Ottobre 2011

Napoli, Protesta #occupiamobankitalia e occupazione bnl

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Video: Carlo Maria Alfarano www.napoliurbanblog.com
"Mangiamoci i ricchi". E la protesta degli indignati, dopo una occupazione lampo della sede della Bnl, finisce in una spaghettata in piazza. La manifestazione è inziata con una cinquantina di attivisti del collettivo "Draghi ribelli", che raccoglie insieme precari, studenti e movimenti ha organizzato un sit in davanti la sede napoletana di Bankitalia in via Cervantes in contemporanea ad analoghe manifestazioni in altre città del paese.

Un tenda è stata allestita davanti all'ingresso di Bankitalia, striscioni e slogan hanno ribadito il no alle politiche economiche e finanziarie che privilegiano le banche a discapito delle politiche sociali. La polizia ha difeso la zona rossa attorno a Palazzo San Giacomo e ha impedito che i manifestanti si avvicinassero all'ingresso della banca. Un sit in pacifico e senza tensioni.

I manifestanti hanno così deciso di improvvisare un'altra azione di protesta in un istituto bancario della City napoletana. Gli "indignati" hanno occupato la sede della Bnl di via Toledo. Una cinquantina di loro sono entrati dentro la sede della Bnl e hanno improvvisato un breve comizio gridando "Più reddito per tutti".
Comuniocato Stampa:
#occupiamobankitalia
Per non pagare il debito! Per riscuotere il credito sociale!

MERCOLEDI 12 OTTOBRE ORE 11 SEDE NAPOLI BANCA D'ITALIA - VIA CERVANTES 71

In tutto il mondo si moltiplicano le mobilitazioni contro la dittatura finanziaria delle banche e della speculazione globale che usano la crisi per attaccare e smantellare i servizi pubblici, il welfare, la formazione, per cancellare i diritti e appropriarsi dei beni comuni.
Da Madrid a New York, da Santiago del Cile ad Atene, da Tel Aviv a Re...ykjavik, si alza la voce delle "(multi)generazioni senza futuro" che non vogliono pagare la crisi, che si sottraggono alla retorica della "responsabilità generale" del debito, che immaginano un'alternativa di società a partire dalla redistribuzione radicale delle ricchezze e dalla condivisione delle risorse comuni. Il 99% del pianeta è indisponibile a subire l'avidità di pochi.

In vista della giornata globale del 15 ottobre contro le politiche di austerità imposte dalla Banca Centrale Europea e dal governo Berlusconi, il 12 ottobre organizziamo un evento pubblico di protesta e di proposta che individui nella Banca d'Italia e nella BCE le istituzioni di una nuova governance globale che impone decisioni al di fuori da qualsiasi legittimità democratica.

Il 12 ottobre, a palazzo Koch, nel cuore della capitale, si terrà il convegno internazionale "L'Italia e l'economia mondiale, 1861-2011", con la presenza del Presidente della Repubblica Napolitano e del governatore della Banca d'Italia (futuro presidente della BCE) Draghi.

Ai piani segreti della Bce e alle sue "raccomandazioni riservate", alle lettere di Draghi e Trichet rispondiamo con una lettera pubblica al Presidente Napolitano, in quanto garante della Costituzione italiana, oggi oggetto dell'attacco neoliberista bipartisan che vorrebbe inserire nella nostra carta fondante il vincolo del pareggio di bilancio. La chiamano la "regola d'oro", noi la conosciamo come povertà e la chiamiamo ingiustizia: le nostre vite non sono in debito, le nostre società non le detiene nessuno.
Vogliamo mettere in discussione il ricatto del debito, far emergere l'urgenza della redistribuzione delle ricchezze, per difendere i diritti di chi lavora e per un nuovo welfare universale che contrasti la precarietà e l'intermittenza di reddito.

In sintonia con le acampadas e le libere occupazioni in Spagna, negli Usa e in tanti altri paesi, costruiamo uno spazio pubblico di incontro e di protesta prolungata. Esprimiamo la nostra voglia di giustizia sociale e di cambiamento attraverso una semplice rivendicazione: non paghiamo il debito! Riscuotiamo il credito sociale!

Il 12 ottobre alle 11, troviamoci sotto la sede della Banca d'Italia di via Cervantes , senza bandiere e oltre i recinti delle identità, per rivendicare insieme il diritto all'insolvenza.
Siamo il 99%, abbiamo un mondo intero da reinventare.

in tv e online: Tg2, TgCom.it

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