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Barano D'ischia (Napoli, Campania) - 9 Settembre 2009

Nuovo Incendio A Ischia: Fiamme Sulla Collina Di Barano

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Dopo gli incendi che negli ultimi giorni hanno devastato parte dell'inestimabile patrimonio boschivo dell'isola d'Ischia colpendo in modo particolare i Comuni di Serrara Fontana, Forio e Casamicciola Terme dove è andata in fumo una parte consistente della pineta Bosco della Maddalena lato Castiglione, stamattina mercoledì 9 settembre 2009, alle prime ore dell'alba, le fiamme si sono propagate a Barano. Barano è uno dei sei stupendi Comuni dell'isola d'Ischia famoso per la presenza della caratteristica, rinomata e frequentatissima spiaggia dei Maronti. Le fiamme sono divampate sulla collina detta Stavia. L'incendio tutt'ora in corso e che sta interessando un vasto fronte, vede impegnati nell'opera di spegnimento i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e la Guardia Forestale: la strada è abbastanza impervia per giungere in cima e dalla Frazione baranese di Piedimonte, a centinaia e centinaia di metri di distanza, si notano a occhio gli uomini impegnati nello spegnimento del nuovo incendio che si dimenano tra le fiamme e l'intenso fumo che ormai avvolge l'intera collina.
Giunto sul posto anche un elicottero che fa continua spola tra il mare e la Stavia gettando sul punto dell'incendio il suo carico di acqua marina. Dopo i paurosi incendi degli ultimi giorni, si sperava fosse finita la tragica stagione di fuoco e fiamme che ha interessato l'intera isola d'Ischia e invece stiamo ancora una volta a raccontare una nuova mattinata di fuoco in un'Isola che da verde sembra si stia trasformando in un'Isola grigio-fumante a causa dei continui incendi che ne stanno distruggendo parte di boschi e di colline. Che vergogna!
Un escalation di incendi, quelli sviluppatisi sull'isola Verde, senza precedenti e taluni di essi potrebbero anche essere di natura dolosa visto che si stanno sviluppando nelle ore serali e soprattutto in giorni in cui l'afosa calura estiva è ormai passata. Chiediamo alla Istituzioni preposte di indagare a tutto campo per individuare eventuali responsabilità, perché il patrimonio ambientale della nostra Isola non può continuare a subire una simile distruzione. Se lo Stato italiano, attraverso le sue Istituzioni competenti, vuole concretamente difendere la nostra terra dagli incendi dolosi e non, deve immediatamente provvedere al ripristino della sentieristica e a far pulire e bonificare le nostre colline cosa che, ad esempio, non si sta facendo con la pineta "Bosco della Maddalena" nuovamente andata a fuoco stasera e che nei giorni scorsi abbiamo scoperto essere vergognosamente preda di cumuli di rifiuti e di sterpaglie proprio al suo ingresso lato Castglione, dove nel recente passato si è tentato di costruire ex novo, nonostante mancassero la necessaria variante al piano regolatore e il permesso a costruire, la Caserma Forestale dello Stato per la quale si sarebbero dovuti abbattere decine di pini e se sino a questo momento parte di quella pineta non è stata mortificata dall'intervento edilizio, è solo grazie alla coraggiosa e determinata battaglia politica e sociale portata avanti dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato dal Segretario generale Domenico Savio che continua a chiedere che la localizzazione dell'importante Caserma avvenga altrove. In merito è di queste ore la notizia che la Sopraintendenza ai Beni Ambientali di Napoli ha espresso nuovamente il suo no alla costruzione della Caserma Forestale nel "Bosco della Maddalena". Una presa di posizione che conferma la giustezza della battaglia del PCIML e con la quale ci auguriamo che gli enti interessati la smettano di insistere a voler costruire la Caserma del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato dell'isola d'Ischia in quella pineta. Lo Stato anziché pianificare il sacrificio di parte della "Pineta Bosco della Maddalena", pensi esclusivamente a farla ripulire dalle sterpaglie e dai rifiuti, a farla bonificare e a curare gli ancora pochi pini malati prima che la marchellina ellenica si estenda lungo tutto questo stupendo polmone di verde distruggendone gli alberi che la caratterizzano. Inoltre il PCIML chiede con forza che in tutta Italia lo Stato, pianifichi il rimboschimento di tutte le aree distrutte negli ultimi decenni da incendi dolosi e non, questo anche come deterrente e per scoraggiare chi, eventualmente, volesse approfittare per edificare nuovi mostri legati alla speculazione edilizia affaristica e camorristica.

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