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Ischia (Napoli, Campania) - 16 Aprile 2010

Nonostante Promesse Di Carfagna, Continuano Abbattimenti

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Servizio giornalistico realizzato da Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com. Per contatti: pcimltv@alice.it - gennarosavio@gmail.com.
Aveva garantito: "Il governo regionale si assumerà la responsabilità di non demolire un pilastro soltanto di questi edifici".
A SANT'ANTONIO ABATE ABBATTUTE BEN TRE CASE NONOSTANTE LE RASSICURAZIONI DELLA CARFAGNA IN CAMPAGNA ELETTORALE

Eppure Domenico Savio aveva avvertito

"Non siamo così folli da pensare di avere il minimo interesse ad abbattere anche soltanto un balcone di questi edifici. Quindi lasciateci lavorare, abbiate fiducia in noi, l'unica speranza è quella di arrivare al governo regionale e poi il governo regionale si assumerà la responsabilità di non demolire un pilastro soltanto di questi edifici". Queste famose parole ? pronunciate anche altrove nella recentissima campagna elettorale regionale - e che vi possiamo mostrare grazie al servizio giornalistico realizzato dai colleghi di Report Web Tv, sono state proferite dall'Onorevole Ministra Mara Carfagna a Sant'Antonio Abate alla presenza di tantissimi cittadini che hanno veramente creduto che se Stefano Caldoro avesse vinto le elezioni, in Campania non ci sarebbero stati più abbattimenti di case. Ironia della sorte ieri 15 aprile 2010 e nonostante Caldoro avesse ampiamente vinto le elezioni regionali, proprio a sant'Antonio Abate, in un colpo solo sono state abbattute ben tre case di necessità: da non credere! E dove è finita la promessa elettorale della Ministra Carfagna che aveva garantito, in caso di vittoria, che il suo PDL si sarebbe assunto la responsabilità di non demolire un pilastro soltanto? E ancora: visto che in campagna elettorale ha dimostrato, almeno a parole, di tenerci tanto alla salvaguardia delle case della povera gente, perché col Suo governo nazionale non si è ancora decisa a fare approvare quel benedetto decreto-legge che il nostro Partito Comunista Italiano Marxista-leninista ha chiesto venisse approvato già ben due anni fa e col quale le demolizioni verrebbero fermate immediatamente? Signora Ministra, mi consenta, tanto per utilizzare una frase molto cara al Suo Presidente Berlusconi, ma non prova imbarazzo a risentire le sue promesse fatte al popolo di Sant'Antonio Abate, dopo che ieri sono state brutalmente abbattute ben tre case proprio in quel Comune? Io personalmente, che per fortuna ho una cultura politica e sociale diametralmente opposta alla Sua, se mi trovassi nella Sua stessa condizione, francamente mi vergognerei e tanto dinanzi a quella gente semplice che spera solo non gli venga abbattuta la prima e unica casa di abitazione, che ha avuto la sola colpa di essere stata costretta dallo Stato inadempiente, che non l'ha messa in condizione di farlo nella legalità, a costruirsi l'umile casa abusivamente dando vita a un fenomeno, quello dell'abusivismo edilizio, che specialmente al sud è stato utilizzato dal potere dominante come potente strumento di clientelismo politico ed elettorale. Le lacrime, il dolore e lo strazio delle famiglie di Sant'Antonio Abate a cui lo Stato, complice il Suo potere politico, ha abbattuto la casa in queste ore e a cui va tutta la nostra sociale e umana solidarietà, possano essere da monito per il Suo governo nazionale al quale chiediamo nuovamente l'approvazione, ad horas, del decreto-legge per fermare l'assurda e disumana tragedia sociale degli abbattimenti. Intanto, spulciando tra i vari video della campagna elettorale, abbiamo trovato una parte di uno dei tanti discorsi di Berlusconi mostrato da SKY TG24 che attaccava a bruciapelo chi strumentalizzava il dolore e la speranza degli italiani. Per quanto sopra raccontato, a primo acchito ci siamo ironicamente illusi che Berlusconi si riferisse proprio ai suoi candidati, ma poi subito abbiamo capito che attaccava i tanto vituperati comunisti...
A proposito, ma Silvio Berlusconi a Napoli non aveva garantito di risolvere il dramma degli abbattimenti?
Comunque Domenico Savio in campagna elettorale aveva avvisato tutti delle possibili strumentalizzazioni elettorali che c'erano dietro l'angolo e che poi puntualmente, purtroppo, si sono verificate. Quindi noi, e questo lo diciamo con tutta la modestia possibile, sapevamo e lo avevamo detto che gli abbattimenti delle prime e uniche case di abitazione delle famiglie lavoratrici sarebbero ripresi appena dopo le elezioni e per questo motivo i comitati avrebbero dovuto portare avanti una dignitosa quanto vincente campagna elettorale astensionista di rottura verso tutti i partiti e i candidati di centro, centrodestra e centrosinistra, perché questa strategia avrebbe potuto far sperare in qualche risultato positivo, al contrario era facilmente prevedibile che correre all'invito elettorale di candidati e partiti del governo nazionale non avrebbe prodotto nulla di concreto e tale è stato. Così il presidente del comitato per il diritto alla casa di Ischia e Procida, Luigi Pisani, affiancato da qualche altro componente dello stesso comitato, assieme ad altri presidenti di comitati della terraferma, come Domenico Elefante, presidente dell'associazione "Amici del territorio" del comune di Santa Maria la Carità, ha intrapreso un percorso di incontri nei comitati elettorali coi candidati del centrodestra, incontri immortalati puntualmente da fotografie a due o di gruppo, nei quali venivano fatte promesse che dopo poco tempo risultavano sistematicamente smentite o modificate.
Solo degli ingenui potevano pensare che tali incontri avrebbero potuto dare qualche risultato, difatti non l'hanno dato e sono serviti solo al centrodestra per neutralizzare la battaglia dell'astensionismo cercando di trarne vantaggio elettorale. E così è stato, alla faccia di quelle povere famiglie lavoratrici la cui casa viene abbattuta in questi giorni o lo sarà nelle prossime settimane e mesi. Quelli che hanno fallito nelle loro scelte non meritano più la fiducia delle famiglie abbattute e di quelle che lo saranno prossimamente, è moralmente e socialmente doveroso che essi si facciano da parte o che ciò avvenga per iniziativa dei cittadini aderenti ai comitati in modo che a livello regionale si possa riprendere con tutto l'entusiasmo e la credibilità possibili una battaglia di civiltà sociale che l'atteggiamento dilettantistico di qualcuno aveva sopito.

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