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Ischia (Napoli, Campania) - 25 Maggio 2012

Napoli, Aumentati Prezzi Navi E Aliscafi Per Le Isole

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NEL GOLFO DI NAPOLI GLI ARMATORI PRIVATI AUMENTANO IL COSTO DEL BIGLIETTO DI NAVI E ALISCAFI: A REPENTAGLIO IL DIRITTO ALLA MOBILITA' PER GLI ISOLANI!

di Gennaro Savio

Rincari, rincari e ancora rincari. Non conosce limiti la corsa al rialzo del costo dei biglietti di navi e aliscafi dell'armamento privato nel Golfo di Napoli. L'Acap, Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, con un comunicato affisso presso le biglietterie interessate, ha annunciato il nuovo aumento della tariffa ordinaria che ha subito un aumento del 10% per le linee residuali e del 3,3% per le linee di servizio pubblico. Questo significa che la tariffa residente delle corse aliscafo riferite ai servizi minimi da Napoli per Ischia e viceversa passerà dagli attuali 5,30? a 5,50? mentre per i non residenti da 17,00? a 17,60?. Per quanto concerne invece le cosiddette corse residuali il prezzo per i residenti da 5,30? passerà a 5,90? mentre per i non residenti da 17,00? a 18,70?. Discorso a parte invece per l'Alilauro, di proprietà della famiglia dell'ex Senatore di Forza Italia Salvatore Lauro eletto a Palazzo Madama per ben due volte grazie alle migliaia e migliaia di voti conferitigli dai suoi concittadini-utenti del mare, che ai residenti farà pagare le corse residuali al costo di 7,70? avendo portato già a Pasqua 2011 il prezzo a 7,00? per corsa. Si tratta di un nuovo salasso economico per residenti e turisti e in modo particolare per quei pendolari che quotidianamente sono costretti per motivi di lavoro a fare la spola tra le Isole e la Terraferma. Ma nei giorni festivi agli isolani sarà riservata anche la vergogna del mancato riconoscimento dello status di residenti. Infatti la domenica e nei giorni festivi gli isolani che avranno necessità di viaggiare in aliscafo negli orari coperti dalle corse cosiddette residuali dovranno sborsare ben 18,70? e con la nave 11,35? anziché 3,40?, alla stregua di un qualsiasi turista: che vergogna!!!
L'alto costo del trasporto marittimo per i non residenti, infatti, sta creando non pochi problemi al flusso turistico per le Isole del Golfo di Napoli visto e considerato che spesso allo stesso prezzo con un biglietto aereo "low cost" i turisti volano verso mete straniere più economiche e altrettanto accoglienti. E se per i turisti il salasso economico è contenuto al solo viaggio di piacere, per i residenti la "mazzata" è quotidiana e mette vergognosamente in discussione il diritto alla mobilità degli isolani visto che raggiungere la Terraferma, soprattutto in questa fase di acuta crisi economica, è diventato praticamente un lusso
E infatti il potere politico a tutti i livelli Istituzionali, complici tutti i partiti dell'arco costituzionali, sino ad oggi nulla ha fatto per evitare gli aumenti del costo del trasporto marittimo. In questo marasma generale sembra quasi inutile sottolineare in merito le responsabilità politiche e istituzionali della Giunta regionale Caldoro e del rappresentante isolano Domenico De Siano che di fatto, oltre a prese di posizioni di circostanza, non hanno avuto sino ad la volontà politica e la determinazione di bloccare l'aumento dei biglietti. Per l'aumento registratosi nelle ultime ore l'Assessore Vetrella ha annunciato sanzioni immediate ma sino a questo momento siamo ancora e solo ai proclami e come si suole affermare "tra il e dire e il fare c'è di mezzo il mare". Ma naturalmente, oltre alla politica, corresponsabili di quanto sta accadendo nel Golfo di Napoli sono tutti gli elettori della regione Campania e dell'isola d'Ischia che negli anni hanno votato per i vari Salvatore Lauro, Luigi Muro, Domenico De Siano e Giosi Ferrandino, che con la politica antipopolare e antidemocratica portata avanti dai loro partiti hanno contribuito alla morte della Caremar e all'attuale spadroneggiare degli armatori privati nel Golfo di Napoli.