"L'Italia ha fatto richieste precise. Abbiamo 29 voti e li faremo valere tutti fino alla fine dei negoziati".
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia non ha dubbi e da Venegazzù, in provincia di Treviso - dove oggi ha concluso i lavori del convegno internazionale "Le nuove sfide dello sviluppo rurale in Italia fra Health Check e riforma del bilancio Ue" - è tornato sui temi di più stretta attualità in agricoltura, a partire dalla chiusura dei negoziati per la riforma della PAC, chiusura fissata al 17 e 18 novembre prossimi.
Il Ministro ha ribadito le richieste italiane ed ha dettato la sua ricetta per affrontare la crisi economica che ha investito, seppur in maniera più contenuta, anche il comparto agricolo. "La terra non è carta, ma ha comunque bisogno di risposte sul fronte della politica agricola comunitaria, che dovrà diventare più rispettosa dei territori e più rispondente alle caratteristiche della nostra agricoltura".
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