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Melito Di Porto Salvo (Reggio Calabria) - 2 Luglio 2018

Melito PS. situazione igienico ambientale preoccupante

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Melito Porto Salvo, una insostenibile situazione sanitaria e ambientale che minaccia la salute della popolazione e ci fa vergognare.
Atteso che nonostante le nostre reiterate richieste d’intervento e le certificazioni rilasciate dal personale medico dell’Asp di Melito Porto Salvo accompagnati dai riscontri dell’ARPACAL e della Guardia Costiera, non sono stati adottati provvedimenti a tutela della salute pubblica, visto che la situazione sta precipitando anche con l’arrivo dell’estate e alla luce di nuovi scarichi fognari a cielo aperto, abbiamo interessato il Ministero della Salute, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dei beni e Attività Culturali e Turismo e il Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria, chiedendo loro un urgente intervento, in sostituzioni delle dormienti istituzioni locali da noi interessati, abbiamo scritto:
Spettabili Istituzioni, con numerose istanze supportate da eloquente documentazione fotografica, abbiamo segnalato alle Istituzioni competenti una gravissima situazione igienico sanitaria determinata da scarichi fognari a cielo aperto nel popoloso centro abitato di Melito di Porto Salvo, sulla spiaggia e nel torrente Tabacco. Sebbene tale gravissima situazione igienico sanitaria sia stata certificata dal personale medico dell’ASP di Melito di Porto Salvo, prontamente intervenuto e dall’ARPACAL di Reggio Calabria, unitamente a personale della locale Guardia Costiera, non sono stati adottati provvedimenti risolutori e la situazione è decisamente peggiorata a seguito del perpetuarsi del fenomeno fognario, cui si aggiunge la fiumara di liquami fognari che scorrono a cielo aperto nel torrente che costeggia la via Marco Centola e un notevole centro abitato per poi finire a mare.
Visto che di fronte ad una gravissima situazione igienico sanitaria, tra l’altro, certificata dal personale medico, che oltre ai disagi si ripercuote inevitabilmente sulla salute pubblica, atteso che in questa terra di nessuno siamo costretti ad assistere ad uno
incomprensibile girare a vuoto di carte senza che si risolvano le criticità, ci rivolgiamo a codeste spettabili Istituzioni acché vogliano intraprendere iniziative di competenza a tutela della salute della popolazione. Non si comprende come sia possibile lasciare un paese inondato dalla fogna, anche in considerazione dell’aggravarsi della situazione in queste giornate di caldo, durante le quali alto è il rischio di infezioni. Molti cittadini lamentano bruciore agli occhi.
E’ superfluo evidenziare a codeste spettabili istituzioni la gravità della situazioni e i possibili rischi per la salute pubblica, evidenziamo soltanto che i liquami scorrono nel torrente adiacente alla via Centola situato nel popoloso centro abitato di Melito PS ove oltre alle abitazioni insistono attività commerciali, tra cui quelle ortofrutticoli che espongono nelle aree private scoperte i loro prodotti per la vendita.
E’ stato evidenziato e sottolineato che respirare sostanze presenti nelle esalazioni fognarie può portare a gravi situazioni di pericolo per la salute, talvolta anche alla morte. Tale rischio aumenta soprattutto per quelle persone la cui salute sarebbe già compromessa da delicate patologie, in questo caso per la salute di una signora con patologia oncologica e in atto sottoposta a cure chemioterapiche, la cui abitazione è direttamente esposta alle esalazioni dei liquami.
Confidiamo nella sensibilità di codeste spettabili Istituzioni
Vincenzo Crea
Referente unico dell’ANCADIC
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”