Personale della Direzione investigativa antimafia di Palermo ha sequestrato agli imprenditori Nicolò e Eduardo Cino, padre e figlio, di Racalmuto, immobili, conti correnti bancari e postali, terreni ed un'impresa edile, per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro. La misura di prevenzione patrimoniale, disposta dal Tribunale di Agrigento su proposta della Dda di Palermo, nasce dalle indagini della Dia. Nicolò Cino, 69 anni, sconta una condanna all'ergastolo per associazione mafiosa e omicidio, mentre il figlio Eduardo è stato condanato in primo grado a 6 anni e 8 mesi per aassociazione mafiosa, ma assolto in appello. Gli accertamenti patrimoniali hanno rilevato la sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati e l'attività svolta dai due imprenditori.
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