Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
Genova (Liguria) - 28 Settembre 2017

'Made in Italy' 350t pasta prodotta in Turchia sequestrata

Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER- WhatsApp DOWNLOAD EMBED

  • Dimensioni: -
    Autoplay: Si No

La Guardia di Finanza di Genova a Tutela del Made in Italy, oggi ha sequestrato 350 tonnellate di pasta alimentare prodotta in Turchia ma con riferimenti alla qualità del prodotto italiano.

Agenzia delle Dogane di Genova 2, Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Genova, Comunità di Sant’Egidio, Cooperazione Italiana e UNHRD in prima linea nella lotta contro la fame nel mondo

La Guardia di Finanza – Comando Provinciale Genova e l’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane di Genova 2, a seguito di attenta analisi documentale effettuata su controlli in difesa della tutela del prodotto italiano, hanno sequestrato oltre 350 tonnellate di pasta alimentare prodotta in Turchia riportante fallaci indicazioni che avrebbero indotto in inganno il consumatore sulla reale provenienza dei prodotti.

La dicitura ‘Made in Turkey’, riportata sulle singole confezioni di pasta, risultava poco leggibile e soprattutto facilmente cancellabile mentre erano ben evidenti i simboli grafici riferibili alla qualità ed alla tradizione del prodotto italiano in materia alimentare, sicuramente idonei a trarre in inganno i consumatori circa la vera origine della merce.

Il quantitativo di merce individuato, pari a 12 container, è stato posto sotto sequestro preventivo da parte dell’Autorità Giudiziaria. Il sequestro è stato poi confermato dalla Cassazione che ha ritenuto che le indicazioni apposte sulle confezioni fossero fallaci ed idonee ad ingannare il consumatore sulla reale provenienza della merce e tali da integrare l’ipotesi penalmente rilevante prevista dal codice penale in materia di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci” (art. 517 c.p.).

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata, tenuto conto del fatto che gli alimenti avevano ancora un buon margine temporale di utilizzabilità e considerati gli ingenti oneri connessi alla custodia e conservazione degli stessi, ha convenuto sull’opportunità di disporre la loro donazione ad enti caritativi, per un concreto aiuto ai più bisognosi.

La disposizione della donazione da parte della Procura di Torre Annunziata permetterà alla Comunità di Sant’Egidio, di concerto con la Direzione Generale per la Cooperazione alla Sviluppo (DGCS), di destinare tre container di pasta alimentare alle comunità più bisognose in El Salvador, sei in Perù e tre in Libia, facendo particolare attenzione alle fasce più a rischio: gli anziani ultra settantenni ed i bambini.

Il trasporto dei container sarà finanziato dalla Cooperazione Italiana ed effettuato da UNHRD, il Network di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, composto da 6 Basi, situate a Brindisi, Accra (Ghana), Dubai (Emirati Arabi Uniti), Las Palmas (Spagna), Kuala Lumpur (Malesia) e Panama City (Panama), capaci di inviare aiuti umanitari di primo soccorso ovunque nel mondo nell’arco di 24/48 ore. La movimentazione ed il riempimento dei container della merce donata sono stati possibili grazie anche alla fattiva collaborazione della Società Parodi SpA di Genova-Rivarolo che ha messo a disposizione uomini e mezzi