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Greve In Chianti (Firenze, Toscana) - 30 Agosto 2011

Montefioralle (greve In Chianti, Firenze, Italy)

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Montefioralle, frazione di Greve in Chianti, provincia di Firenze, Toscana, Italia. Il più antico ricordo documentato risale al 1088, quando venne rogato un atto nel castro Monteficalli . Il castello viene citato diverse altre volte all' inizio del XII secolo come una curtis in cui venivano rogati atti ufficiali conservati nell'archivio della Badia a Passignano. Tra questi documenti quello datato 4 marzo 1122 è di particolare interesse in quanto viene certificata la vendita di un bene tra un tale Benne di Gerardo e Gisla di Guinildo, insieme alla madre Ermengarda del fu Rolando. I personaggi di questa vicenda portano tutti un nome di origine germanica tanto che si è ipotizzato che fossero esponenti di una famiglia nobile di stirpe longobarda. In epoca successiva il castello ed il borgo di Monteficalle furono di proprietà dei Ricasoli, dei Benci di Figline e dei Gherardini. Il borgo si trovava lungo una strada chiamata via del Guardingo di Passignano, che metteva in comunicazione le tre principali valli della parte meridionale del contado fiorentino, ovvero la Val d'Elsa, la Val di Pesa e la Val di Greve con il Valdarno Superiore. In antico il castello era conosciuto come Monteficalle per poi diventare Montefioralle nel XVIII secolo. Il paese si è sviluppato intorno alla parte più elevata che corrisponde all'antico insediamento feudale. Il borgo ha preso una pianta di forma ellittica, composto da una strada radiale dalla quale si dipanano dei vicoletti facenti tutti capo al cassero feudale di cui oggi è rimasta una poderosa struttura a pianta rettangolare, che presenta un rivestimento in filaretto di alberese. Il complesso, attualmente scapezzato e ridotto ad uso abitativo, dovrebbe risalire tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo. Tutto intorno all'abitato sorgono le mura di cinta che ripetono la forma del borgo. Le parti ancora oggi conservate presentano i resti di alcune torri, convertite in abitazioni, e le tre porte di accesso, tutte aperte direttamente nelle mura. Quelle realizzate interamente a sasso scapezzato sono da datarsi tra la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV. Il tessuto urbano si presenta con uno stile molto unitario caratterizzato da edifici con strutture medievali. Tra questi si segnalano una casa ritenuta essere stata di proprietà del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci e un'altra che presenta un bel portale a sesto acuto con sopra uno stemma del Bigallo. L'edificio sacro del borgo è la chiesa di S.Stefano.

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