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Ischia (Napoli, Campania) - 27 Aprile 2010

Molinaro Smentisce Stampa:stop Demolizioni Pure A Ischia

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Intervista esclusiva e dal contenuto clamoroso di PCIML-TV all'Avvocato Bruno Molinaro che smentendo tutta la stampa regionale e nazionale afferma che il decreto-legge approvato dal governo Berlusconi ferma le ruspe anche sull'isola d'Ischia e nelle zone sottoposte a vincolo paesistico della regione Campania.
Secondo l'insigne amministrativista, per ora ruspe ferme anche sull'isola Verde e nelle aree soggette a vincolo paesistico della Campania
BRUNO MOLINARO: IL DECRETO-LEGGE FERMA GLI ABBATTIMENTI ANCHE SULL'ISOLA D'ISCHIA

dalla Redazione di PCIML-TV

Tanto tuonò che piovve! Così potremmo parafrasare l'atteso e tanto annunciato decreto-legge approvato dal governo Berlusconi per bloccare gli abbattimenti delle prime case di necessità in tutta la Campania. Secondo fonti giornalistiche il Decreto-legge a seguito dell'approvazione di un emendamento presentato dal Ministro leghista Roberto Calderoli, non potrebbe essere applicato nelle aree soggette a vincolo paesistico. Quindi, sempre secondo fonti giornalistiche, le prime case di necessità costruite a Ischia, a Procida, a Capri, sui Monti Lattari e in tutti i Comuni campani sottoposti a vincolo paesistico, dovranno essere abbattute senza possibilità di appello. Questo sarebbe un fatto gravissimo, rappresenterebbe un'ulteriore, intollerabile e inaccettabile discriminazione per le nostre popolazioni dopo l'approvazione del terzo condono. Ma quello che ci chiediamo stupiti è questo: se il decreto era stato promosso proprio per fermare le ruspe ed estendere l'efficacia del terzo condono nelle aree sottoposte a vincolo, come è possibile escludere dal decreto-legge proprio quelle famiglie che si erano costruite la prima casa in zone vincolate?
A contestare duramente la tesi della non applicabilità del decreto nelle aree sottoposte a vincolo paesistico, è l'Avvocato Bruno Molinaro insigne Amministrativista dell'isola d'Ischia
Noi ci vogliamo augurare di cuore che effettivamente il decreto potrà essere applicato nelle zone vincolate e che non sia stato approvato un pastrocchio, cioè un emendamento che si presti a varie e opposte interpretazioni perché sarebbe veramente assurdo anche se confermerebbe, però, che viviamo pur sempre nel Paese di Pulcinella, con tutto il rispetto per la famosa maschera napoletana che sicuramente possiamo considerare molto più seria della politica odierna. Se non dovesse essere applicabile, oltre ad essere un decreto offensivo per la maggior parte delle popolazioni campane, non se ne spiegherebbe neppure il motivo dell'approvazione. E comunque, in ogni caso, questo provvedimento non risolve alla radice il problema come noi insistentemente chiediamo da sempre, ma per ora lo rimanda soltanto a dopo il 30 giugno 2011. Infatti si sospendono solo le demolizioni e non si modifica, almeno al momento, la legge sul terzo condono, e noi sappiamo per certo che solo la modifica della Legge n. 326 del 2003 potrà salvare definitivamente dagli abbattimenti le prime case di necessità costruite in zone vincolate. La cosa che senz'altro ci ha colpito positivamente, è che per la prima volta nella storia dell'ordinamento giuridico del nostro Paese, si farà distinzione tra abusivismo speculativo e quello di necessità. Questa è senz'altro una vittoria del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che da sempre, e specialmente nel corso degli ultimi anni con richieste ufficiali fatte direttamente al governo e al parlamento, chiede si faccia distinzione tra i due diversi tipi di abuso.