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Forio (Napoli, Campania) - 22 Febbraio 2010

Minacce Di Morte: Straordinaria Solidarieta' A D. Savio

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IL MONDO DI FACEBOOK E NON SOLO, SI SCHIERA AL FIANCO DI DOMENICO SAVIO CON CUI SOLIDARIZZA FRATERNAMENTE. GIUNTI MESSAGGI DA TUTTA ITALIA

Angelo Giancotti: "Caro Domenico, desidero esprimere tramite il vostro sito e la vostra rete la mia solidarietà al fraterno compagno di lotta e dirigente del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, compagno Domenico Savio, minacciato di morte. La costante e decisa azione politica contro i poteri forti presenti sull'isola a fianco dei lavoratori sempre più vessati, in una società resa cieca ed egoista, fanno del compagno Savio il sicuro baluardo della coerenza rivoluzionaria esempio per tutti coloro che condividono con lui gli ideali di uguaglianza e libertà.


Francesco Tursi: "Cari Compagni, nemmeno la morte, e tantomeno le assurde minacce profuse da qualsiasi ignominioso soggetto, potranno farci reclinare la nuca verso il basso. La lotta continua, e continuerà sempre. Piena solidarietà al Compagno Domenico. Un saluto fraterno e comunista.

Circolo Culturale Proletario - I compagni del Circolo Culturale Proletario di Genova inviano la loro piena solidarietà al compagno Domenico Savio per le minacce subite; sappiamo perfettamente che non sono certo le intimidazioni, nè le minacce a fermare i comunisti e il loro agire politico per fare dell'Italia un paese socialista e più libero ed umano. QUESTO GESTO SCONSIDERATO E' UNA ULTERIORE DIMOSTRAZIONE CHE I COMPAGNI GUIDATI DAL COMPAGNO Domenico stanno facendo un ottimo lavoro politico sul territorio, teso a fare piazza pulita di tutte le lobby e le strutture di potere che controllano il territorio. Avanti compagni per la costruzione di un forte partito comunista, il primo tassello per fare dell'Italia un paese Socialista!

Saluti comunisti dai compagni del Circolcolo Culturale Proletario di Genova

Giusy Di Iorio: "CHE AZIONI miserabili, non ci sono commenti. Se non VERGOGNA..!".
Mario Goffredo: "Che tristezza. Iniziative spregevoli". Michele: "E' una vigliaccata!".
Luciano Castaldi: "Imbecilli".
Evanna Oliva: "Devi andare a fare la denuncia risalire a chi ha stampato i manifesti e a chi li ha fatti stampare e farti risarcire per danni fisici e morali. Non fargliela passare liscia a sta gente di m....".
Carmela e Fabrizio: "Che gente, non ho parole. Siete dei cretini".
Pietro Pezzella: "Non ci posso credere, siamo arrivati al limite e la cosa più sconfortante è che la parola VERGOGNA a queste persone non gli fa più effetto MISERABILI E VIGLIACCHI".
Pasquale Mazzella: "Un gesto inqualificabile, che non ci fa sperare bene per il futuro!".
Antonello Impagliazzo: "Un gesto vergognoso ed inqualificabile. Esprimo pieno appoggio e solidarietà a Domenico contro questa iniziativa assurda".
Carmela Di Manso: "Stamattina ci sono cascata in pieno, ho persino pianto e x poco non mi sono presentata a casa SAVIO. Non ho parole".
Francesco Di Noto Morgera: "Si vede che a qualcuno dà fastidio, buon segno".
Gaetano Di Meglio: "I colpevoli? i costruttori abusivi che ancora oggi fraucano!".
Giovan Giuseppe Lanfreschi: "Gioco!?!? per modo di dire! SQUALLIDO ED INQUALIFICABILE!".
Salvatore Spataro: "E' legitimo non condividere il pensiero e l'operato altrui, ma è da esseri civili rispettare. Fomentare odio non giova ad Ischia. Bisogna fare tutti un passo indietro e usare un pò di buon senso. Mi rivolgo soprattutto a quei politici che scrivono articoli senza pensare alle conseguenze. QUESTO NON è IL MOMENTO X FARE IL TIFO è QUELLO DI REMARE TUTTI VERSO LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA COMUNE".
Maria: "Chi ha fatto questo gesto ha potere , soldi e capa fresca, ma bruciore al culo... mi fai schifo. L'Italia va' avanti in questo modo xche' ci sono pezzi di m.... come te chiunque sei, sei uno S......!!".
Antonia Mattera: "Domenico Savio sei una persona di nobili principi, grazie x quello ke fai x i bisognosi. Dai fastidio ma sei coraggioso grazie! ke skifo! non ci sono parole x commentare in maniera spregevole questo gesto! Sta dando fastidio il signor con la S maiuscola Savio. Di persone come lui ce ne dovrebbero essere di più, ma le cose belle sono rare".
Peppe Trani: "QUESTO E' TERRORISMO. ADESSO BASTA!!! QUESTO E' VERAMENTE VERGOGNOSO!!! POSSO CAPIRE LA DIVERSITA' DI IDEE MA LA VITA E' SACRA!!!! LA LOTTA A QUESTO PUNTO CONTINUERA' E PEGGIO DI PRIMA".
Rocco Di Costanzo: "Che scandalo pensavo stavamo lontani anni luce da queste cose terroristiche, piena solidarietà a te e tuo padre, questi atti vili vogliono farvi desistere ma proprio adesso dovete continuare più di prima. Ciao a martedì".
Marco Ciarlone: "E poi parliamo d fare le cose assieme. Le cose che servono migliorare la nostra isola ex felice. Io mi vergogno di quanto accaduto e conoscendovi sono sicuro che oltre all'indignazione ed alla difficile comprensione di un atto vigliacco e grave, servirà per darvi ancora più forza per combattere lo schifo che ci circonda! Sono con voi ed in questo non entra in merito lo schieramento politico, ma il rispetto che nutro per chiunque cerchi di migliorare ciò che sotto gli occhi di tutti sta andando alla deriva! Caro Gennaro tieni duro, evidentemente c'è chi rema decisamente contro!!!!" Francesco: "Maledetti schifosi codardi che non siete altro solo questo sapete fare. Ma prima o poi ci sarà la resa dei conti!
Vitale Canestrino: "Maria Modelfurore ha, inconsapevolmente, detto esattamente ciò che avrei detto io!!! CHE SKIFO!!!"
Imma Marchesiello: "Non ho parole"
Rosa Di Manso: "E' una VERGOGNA!"
Paolo Esposito: "Solidarietà al compagno Domenico Savio".
Alex Cannava: "Senza parole Gennaro!!!!!"
Giuseppe Mattera: "Vergogna!"
Nello Mellusi: "No komment..., l'ignoranza non ha limite".
Raffaele Brischetto: Per il buontempone e/o per l'esecutore di cattvo gusto un invito a riflettere: "Se qualche volta ti inquieta il pensiero di nostra sorella morte, perché ti vedi così piccola cosa, fatti animo e considera: che cosa sarà il Cielo che ci attende, quando tutta la bellezza e la grandezza, tutta la felicità e l'Amore infiniti di Dio si riverseranno nel povero vaso d'argilla che è la creatura umana, per saziarla eternamente, sempre con la novità di una felicità nuova?" (San Josemaría, Solco, n. 891).
Maria Patalano: "Povero zio Domenico".
Marilena Castigliola: "Che vergogna, è uno schifo".
Giampiero Patalano Concetta Impagliazzo: "Ma invece di vedere dove e soprattutto in che modo possono far del bene al paese sprecano il tempo a fare gesti che non sono altro che il sintomo di imbecillagine e di mancanza di morale..., ma questi sono numeri ".
Davide Conte: "Massima solidarietà a Savio, ma non date troppa importanza a questi episodi: purtroppo la madre degli imbecilli è sempre incinta e con tutta questa considerazione gli autori di questo ignobile gesto si sentiranno ancor più orgogliosi".
Leo Pugliese: "Gennaro, porta il mio saluto a tuo padre. Non vi fermate davanti a questi sciagurati. Con affetto, Leo Pugliese".
Salvatore De Siano: "Creperete voi che lo avete messo, vigliacchi".
Pina Trani: "Per l'esecutore: hai per madre l'ignoranza e per padre il cattivo gusto..., gesto ignobile e iniquo!!! Sei prigioniero della tua scemenza..., vergognati!!! Massima solidarietà a Domenico e alla sua famiglia, niente paura la vera Giustizia avverrà in base alle azioni compiute!!"
Francesco Castagna: "Che ignominia tali imbecillaggini contro chi difende disinteressatamente gli interessi dei lavoratori. Esprimo tutta la mia solidarietà!!! Tali delinquenti e al contempo idioti meriterebbero 10 anni di lavori forzati in Siberia".

Paolo Morgera: "Che vergogna non ci sono parole".
Raffaele Iacono: "VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!! E SONO SEMPRE PIU' CONVINTO, IO NON VOTO"
Michele Magnanimo: "Un pò di scongiuri sono sufficienti, stai tranquillo".

Africa Deejay: "Vedo che ormai tutti più o meno avete detto le cose giuste, commenti chiari. Io invece la vedo cosi, che forse ci sono ancora troppi matti in liberta' per fare una cosa del genere! Saluti"
Lorenzo Di Costanzo: "Vergogna. Gennaro, continuate cosi".

Carla Varriale: "Io vorrei capire quale mente partorisce certe idee! Ma come vengono fuori delle cose? Spero che siano stati solo degli idioti che hanno creduto di fare una cosa a lor pensare divertente! Mah!".
Michele Lubrano: "Gesto vile e vergognoso. Atto scellerato Avanti Domenico! Stima e solidarietà da tutta la redazione del Giornale IschiaMondo".

Luciano Venia: "Desidero esprimere pienissima solidarietà a Domenico Savio per un gesto inaccettabile e di inaudita violenza morale che coinvolge la sensibilità di amici e familiari. La diversità radicale delle mie posizioni non mi impedisce di riconoscere la grande passione civile di Domenico Savio e il suo amore per la povera gente a cui ha dedicato la intera vita personale sacrificando affetti, carriere e prospettive. Auguro a Domenico Savio di superare questa brutta pagina e di riprendere con più vigore le sue iniziative. Estendo il mio rispetto, la mia vicinanza e la solidarietà mia personale e di tutto il mio gruppo a Gennaro Savio e alla famiglia tutta.

Agnieszka Szutkiewicz: "non ci posso credere!!!!!!!!! che vergogna!!!!"

Alessandro Mazzella: "La legge non ci metterà tanto a capire chi ha fatto questa stupidata, ma quello che la fatta, sicuro non è persona inteligente, ma bensì molto ignorante, perchè verrà scoperto e ci spiegherà il motivo di questo manifesto! Comunque Domenico Savio ti stiamo vicini, e non farti intimorire".

Raffaele Iacono: "STUPIDITA' E CATTIVERIA...!!! NON TI FERMARE DOMENICO".

Matteo Monetta: "Questo è lo schifo più assoluto! Vergogna, vergogna. Noi di Cava dei tirreni ci associamo a voi. Con affetto, Matteo Monetta.

Peppe Comentale: "Alla stupidità ed al cattivo gusto non c'è mai limite. Quello che fate vi fa onore, simili gesti non possono banalizzare battaglie fatte in nome della vera giustizia e della legalità e quel che più conta, a favore della povera gente. Domenico non ti fermare, gli amici dei Monti Lattari, ora più che mai, ti sono vicini".

Ciro Coticelli: "Gennaro e Domenico, io sono sempre dalla vostra parte. Tenete duro. Ciao".
Giulia Mattera: "Gennaro, un grande abbraccio al tuo papà da parte mia con immensa stima".

Gennaro Savio: "Voglio ringraziare di cuore, anche a nome di mio padre, TUTTI coloro che su Facebook, attraverso la posta elettronica e per telefono, ci hanno voluto esprimere sincera solidarietà e vicinanza per quanto accaduto a Forio. La straordinaria solidarietà che continua a giungerci da tutta Italia, rappresenta per noi motivo di incoraggiamento ad andare avanti sulla strada della lotta a difesa del diritto alla casa della povera gente e contro la grossa e devastante speculazione edilizia affaristica e camorristica che pure esiste sull'isola d'Ischia. Inoltre, l'inqualificabile gesto minaccioso ci rende consapevoli che stiamo percorrendo la retta via e ci conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, che le battaglie politiche e sociali che portiamo avanti sono giuste. Ai vigliacchi autori del macabro gesto che semmai pensavano di demoralizzarci o di ammorbidirci, dico che si sono sbagliati di grosso, che evidentemente non ci conoscono bene, che presumibilmente ignorano il nostro coraggio e la nostra coerenza a cui non rinunceremmo mai, anche al costo di sacrificare la nostra vita. Sappiano questi codardi che al contrario di quando speravano, ci hanno resi più forti di prima nelle lotte politiche e sociali che portiamo avanti da sempre a difesa delle masse popolari. Ancora grazie a TUTTI voi per la solidarietà!

Domenico Savio: "NESSUNA MINACCIA DI MORTE FERMERA' MAI IL MIO IMPEGNO DI LOTTA POLITICA A DIFESA DEGLI INTERESSI DEI LAVORATORI. GRAZIE A TUTTI PER LA SOLIDARIETA' ESPRESSAMI!"
L'anonimo, o gli anonimi, vigliacco per l'ignobile gesto compiuto ha dimostrato solo di essere già moralmente, culturalmente e civilmente morto prima di nascere, è una persona insulsa indegna di vivere in un paese civile, è un rifiuto della società che non ha il coraggio di manifestare liberamente e pubblicamente le proprie idee e azioni e lo sarebbe ancor di più se si trattasse di un essere ricco e socialmente potente, è un uomo spregevole privo di qualsiasi valore esistenziale che impersona le peggiori infamie della vita dell'umanità. Come oramai tutti sanno, nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 febbraio 2010 sui muri del Comune di Forio, nell'isola d'Ischia della Provincia di Napoli, sono apparsi molti manifesti che hanno annunciato la mia morte e che altro non sono che una chiara e inequivocabile minaccia di morte. Sin dalle prime ore del giorno la mia casa è stata tempestato di telefonate di familiari, compagni, amici e conoscenti, ansiosi di sapere cosa era successo e con la speranza che fossi ancora vivo, li ringrazio tutti di cuore e li rassicuro sulla continuità del mio impegno politico e sociale. Ringrazio anche, con sincero e sentito affetto, tutte le persone che hanno voluto mandarmi un messaggio di solidarietà e di vicinanza attraverso facebook e le mail ricevute da ogni parte d'Italia.
E' stata una vigliaccata messa meschinamente in atto con un intento ben preciso, minacciarmi di morte con la speranza di mettermi politicamente, intellettualmente e socialmente a tacere. Chi lo ha fatto, per interessi diretti o per mandato ricevuto, ha dimostrato di essere anche un grande ignorante e culturalmente limitato, lo si evince dal frasario usato e dalle cose ignorate. Insomma, roba da povero miserabile. Nei 57 anni di impegno di vita politica comunista e di lotta di classe e rivoluzionaria a difesa degli interessi sociali della classe lavoratrice e delle persone socialmente più deboli non è la prima volta che ricevo minacce di morte con telefonate, lettere e avvertimenti più o meno diretti, ma pare che oggi si stia alzando volutamente il tiro.
Certamente la minaccia di morte è collegata alla mia carica e attività politica di Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista e alla mia intensa attività politica degli ultimi mesi, settimane e giorni contro l'abusivismo edilizio speculativo, affaristico e camorristico, contro il sacco del territorio nell'isola d'Ischia, nel Mezzogiorno e altrove, contro i poteri forti, contro le complicità del potere dominante, contro gli abbattimenti delle prime e uniche case di abitazione delle famiglie lavoratrici, a sostegno del diritto costituzionale alla casa di tutti i nuclei familiari e con la richiesta allo Stato, e per esso ai Comuni, di mettere immediatamente a disposizione delle povere famiglie abbattute un'abitazione alternativa e dignitosa.
Con l'incremento, finalmente, del controllo del territorio da parte delle istituzioni preposte e con le conseguenti iniziative di repressione di un certo abusivismo speculativo, con un decennale potere politico borghese e capitalistico complice del sacco del territorio e dell'asfissiante assedio sociale da parte dell'edilizia affaristica - che ha distrutto litorali, promontori, valli e colline sino ai contrafforti del monte Epomeo e che non ha proprio nulla a che vedere con la costruzione della prima e unica casa di abitazione delle famiglie lavoratrici, cioè le piccole abitazioni di carattere popolare -, con gli affari milionari che hanno girato e girano intorno all'edilizia speculativa e che investono vari settori della vita sociale e con il risveglio, infine, delle masse popolari, stanche di essere strumentalizzate, impoverite e negate nei loro diritti sociali, che prendono le distanze da un potere politico connivente con gli avvenimenti che hanno determinato gli accadimenti odierni, si è creata, nella società isolana, e specialmente in alcuni Comuni, una situazione pesante, dove chi teme di perdere certi poteri e certi privilegi reagisce in modo sconsiderato e grave. In momenti difficili come questo tocca alla società civile libera da sospetti, all'intellettualità pulita e alle forze politiche e sindacali democratiche e progressive contribuire a fare uscire in avanti l'organizzazione della società da una situazione di pesante e continua putrefazione dei valori del vivere civile e dignitoso.
Ma come per il passato, nella mia lunga vita di lotta di classe, anche questa volta la minaccia di morte non fermerà il mio impegno politico di comunista e di Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista a difesa degli interessi presenti e futuri della classe lavoratrice e contro i poteri forti e le complicità del potere politico ed economico dominante, complicità che soffocano i diritti sociali, la giustizia e le libertà democratiche borghesi e limitate, libertà parziali che però vanno difese fin quando non saranno sostituite da quelle superiori e reali rappresentate dalla democrazia socialista di tutto il popolo.
Grazie ancora a tutti quelli che in questa deprecabile circostanza hanno voluto, in vario modo, augurarmi lunga vita. A coloro che mi chiedono di non mollare e di continuare a lottare per una giustizia sociale superiore garantisco con l'impegno della mia vita vissuta che solo la morte fermerà la mia passione di lotta per contribuire a costruire, con modestia e semplicità umana, quella società nuova e superiore per la quale sin dalla rivolta degli schiavi romani si battone con coraggio e fierezza le masse lavoratrici di tutti i paesi della Terra.
Forio (Napoli), 20 febbraio 2010.
* Segretario generale del P.C.I.M-L.
domenicosavio@pciml.org