Marsala (Trapani, Sicilia) - 22 Maggio 2010

Lo Bianco: "Italia più mafiosa del 1992"






















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Giuseppe Lo Bianco, autore dell'inchiesta "L'agenda rossa di Paolo Borsellino" al festival del giornalismo d'inchiesta di Marsala parla di quello che sta emergendo dopo 17 anni da Capaci e via D'Amelio. Ricordando anche che nulla si è saputo per quasi un ventennio, e che sarà ancor più difficile scoprire qualcosa in futuro se passerà la "stretta" sulla libertà di stampa del ddl Alfano e dei suoi emendamenti spesso peggiorativi. Giuseppe Lo Bianco, 48 anni, caposervizio aggiunto all'Agenzia Ansa di Palermo. Cronista giudiziario da ventitré anni, ha lavorato al «Giornale di Sicilia» e a «L'Ora» negli anni caldi della guerra di mafia, dal blitz del settembre 1984 dopo le dichiarazioni di Buscetta, che originò il primo maxiprocesso alle cosche, ai misteri delle stragi mafiose, ai processi Andreotti e Contrada.

È convinto che la mafia, trasformatasi da associazione a delinquere in sistema democraticamente rappresentato, costituisca la prima, autentica, emergenza del paese.

Corrispondente de «L'espresso» dalla Sicilia, ha scritto con Franco Viviano La strage degli eroi, Edizioni Arbor, Palermo 1996, e con Sandra Rizza Rita Borsellino. La sfida siciliana, Editori Riuniti, Roma 2006 e Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano, Editori Riuniti, Roma 2006.


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