Parla Raffaele Oriani, autore insieme a Riccardo Staglianò del libro edito da Chiare Lettere "I cinesi non muoiono mai. Un reportage nell?Italia di oggi, da Torino a Matera, passando per la provincia italiana (a Bagnolo Piemonte gli scalpellini cinesi sono leader nella lavorazione della storica pietra di Luserna, quella dei sampietrini che pavimentano le nostre strade), Milano, il ricco Nordest, Prato (dove troviamo il fondatore della Giupel, il primo cinese ammesso in Confindustria), Roma, Napoli (qui le donne partenopee fanno da babysitter ai bimbi con gli occhi a mandorla)...
Vedendo all?opera i cinesi capiamo anche cosa siamo diventati noi. Un Paese stanco, rassegnato e spaventato. Che guarda con sospetto chi, come loro, scommette sulle proprie capacità e investe nel lavoro e nelle nuove generazioni. Se la mafia gialla fa paura è perché i malati siamo noi.
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