Boretto (Reggio Emilia) - 25 Agosto 2011
Boretto (Reggio Emilia) - 25 Agosto 2011
Il "Grande Fiume" è diventato una terra di nessuno. Manca una polizia fluviale, presente invece nei paesi del nord Europa, e sul maggiore fiume italiano non c'è alcun tipo di controllo, sia di giorno che di notte.
All'inizio erano i furti di sabbia a creare i maggiori problemi all'ecosistema fluviale, come più volte denunciato da Legambiente, ora questo fenomeno si è drasticamente ridotto, ma adesso è la volta dei furti di barche e motori, ormai frequentissimi sulle rive del grande fiume, e della pesca abusiva.
Pesca abusiva non tanto e non solo per la pesca al pesce siluro, che non è vietata e anzi ma soprattutto per l'utilizzo di sistemi illegali, come gli elettrostorditori che causano la morte di tutto il pesce nel raggio di alcuni metri, senza fare distinzione tra siluro e altre specie ittiche, e addirittura l'utilizzo di reti a strascico.
Massimo Becchi, di Legambiente Reggio Emilia, spiega in una video intervista i problemi del grande fiume, ormai preda, per l'assenza di ogni tipo di vigilanza, dei nuovi pirati del Po.
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